A cura di Michele Mancini, Energy Sector Operations Manager, e Chiara Camiciotti, Senior Tecnical Specialist, Stantec  

Negli ultimi anni, a seguito dell’esaurimento nel corso del 2013 degli incentivi in Conto Energia, è emerso prepotentemente in Italia il mercato secondario del fotovoltaico. Le transazioni di impianti già in esercizio hanno coinvolto circa 470 MW nel 2016 (per un controvalore di oltre 1 mld €), sono cresciute ulteriormente nel 2017 e mostrano prospettive di aumento anche per il 2018.

Sulla crescita del mercato secondario grava l’incognita delle verifiche ispettive del GSE che contribuisce significativamente al grado di incertezza del settore.

Le verifiche ispettive degli impianti cosa sono e come funzionano

A valle dell’emissione del Decreto Controlli (DM 31/01/2014), che disciplina controlli e sanzioni in materia di incentivi alle rinnovabili in attuazione al D.Lgs. 28/2011, le verifiche del GSE sono aumentate da 2500 a circa 3500 l’anno, portando ad un numero crescente di disposizioni di sospensione, decadenza o rimodulazione degli incentivi.
Per il triennio 2017-2019 sono previsti circa 13500 controlli su impianti FER, di cui 85% circa nel solo fotovoltaico.

Nel 2016, su un totale di 1600 verifiche concluse dal GSE su impianti fotovoltaici (su 3553 effettuate), ben 501 (31%) hanno avuto esito negativo, con avvio del recupero degli incentivi indebitamente percepiti pari a circa 107 milioni. Da notare che oltre il 60% delle violazioni riscontrate riguarda la non conformità delle certificazioni e il 14% l’utilizzo di componenti contraffatti o diversi da quanto dichiarato, a seguire la non idoneità dei titoli autorizzativi, il mancato rispetto dei requisiti per l’accesso al II Conto Energia tramite Salva Alcoa e altre violazioni.

Le novità normative da tenere d’occhio

Nel 2017 vi sono state alcune novità normative che hanno avuto e avranno un rilevante impatto sia sui controlli e sanzioni, sia sulle regole per il mantenimento degli incentivi. In particolare, si segnalano:

  • T.R. GSE del 21/02/2017: procedure per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento degli impianti fotovoltaici incentivati;
  • Legge 96/2017 e relative Istruzioni emesse dal GSE il 9 agosto che definiscono una sorta di “salvaguardia” per gli impianti con moduli non certificati o con certificazioni non rispondenti alle norme tecniche e indicano le modalità per l’autodenuncia e la presentazione dell’istanza di decurtazione;
  • Emendamento Benamati alla Legge di Bilancio del 27/12/2017 che modifica l’art.42 del D.Lgs. 28/2011 e introduce, anziché la sola decadenza dell’incentivo in caso di violazione, il principio di proporzionalità tra violazione e sanzione, indicando la possibilità di una decurtazione dell’incentivo variabile tra 20 e 80% a seconda dell’entità della violazione. Per l’emendamento Benamati non sono ancora state promulgate le regole attuative che definiranno, per ciascuna categoria di violazione, l’impatto sulla decurtazione della tariffa.

In questo contesto di continui cambiamenti normativi e di elevata incidenza di casi di non conformità rispetto ai requisiti per l’accesso e il mantenimento degli incentivi in Conto Energia, l’investitore che opera sul mercato secondario, corre dei seri e concreti rischi facendosi carico non solo delle incognite finanziarie, ma anche dei rischi penali che derivano dall’acquisizione.

Come minimizzare i rischi

Per minimizzare le incertezze sopra descritte risulta di cruciale importanza il ruolo della Due Diligence Tecnica che, se sviluppata da un soggetto con approfondita conoscenza e assodata esperienza, può aiutare l’investitore ad individuare e soppesare i potenziali elementi di rischio tecnici ed autorizzativi e, di conseguenza, ad ottimizzare il business plan.

Fonti: GSE; Renewable Energy Report 2017, Energy & Strategy Group – Politecnico di Milano.

 

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