I modelli di business del settore fotovoltaico nell’era della market parity. E’ stato questo il tema chiave della conferenza internazionale “Solar market parity EU”, che si è svolta a Milano. Se a livello internazionale tra i mercati più performanti c’è la Spagna, nel nostro Paese il settore “è comunque attivo”. Questo nonostante i decreti attuativi della Strategia Energetica Nazionale, che prevedono uno sviluppo di 36GW da qui al 2030, richiedano un raddoppio dell’attuale parco fotovoltaico. 

FV, in Italia è un settore attivo

Il mercato italiano del fotovoltaico si caratterizza per essere un settore “attivo”. La pipeline nota di impianti in grid parity nei prossimi due-tre anni è molto ampia, potenzialmente 4-5 GW, di cui buona parte impianti con inseguitori solari in Sud Italia, con un investimento di capitale inferiore ai 700.000 Euro/MW

Firmati i primi PPA

Sono stati inoltre firmati i primi PPA, due della durata di cinque anni e uno della durata di due anni e mezzo, spiega la nota. Attualmente il mercato non mette a disposizione adeguati strumenti di copertura, per questo non è ancora conveniente realizzare contratti a più lungo termine. Questa situazione è dovuta in parte alla ritrosia dei clienti finali  nell’acquistare energia con prezzi fissati a lungo termine. Una situazione diversa è quella degli USA dove i contratti sono anche di durata ventennale. Dove le grandi corporation sono sempre più interessate ad approvvigionarsi di energia “verde” a prezzo stabile e sicuro.

FV, market parity come driver di sviluppo

“I veri driver per lo sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici in Italia sono la ‘market parity’ e l’evoluzione del mercato elettrico”, sottolinea nella nota Paolo Mutti, direttore generale di EGO, operatore del settore energetico, durante il suo intervento – ”La delibera ARERA 300/2017 ha aperto la partecipazione al Mercato dei Servizi di Dispacciamento agli impianti non rilevanti, aprendo nuove opportunità di business anche per l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici. Per cogliere queste opportunità è necessario un interlocutore con un solido background tecnico e un’ampia esperienza maturata nel settore del trading, in grado di operare sui nuovi mercati elettrici. EGO, che ha già siglato i primi veri PPA in Italia,  dispone di tecnologie avanzate per l’operatività sui mercati, per il monitoraggio degli impianti, per l’analisi dei dati e per la gestione del rischio e ha sviluppato un modello proprietario per la previsione affidabile del prezzo dell’energia elettrica sul mercato, fondamentale per potere affrontare contratti di questo tipo”.

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