Il futuro dell’energia, tra innovazione tecnologica e nuovi modelli operativi

Digitalizzazione e sicurezza. I temi al centro del VII Global Energy Prize Summit

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L’evoluzione del comparto energetico alla luce delle sfide della digitalizzazione e della transizione verso le fonti rinnovabili. E’ stato questo il fil rouge della conferenza annuale del Global Energy Prize Summit che si è tenuta ieri al Politecnico di Torino. Un incontro durante il quale esperti del settore, provenienti da tutto il mondo, si sono confrontati per delineare la fisionomia di un comparto che negli ultimi anni ha subito profondi cambiamenti. Al centro la questione della lotta al cambiamento climatico e la riduzione delle emissioni di gas serra. La diffusione delle Fer ha infatti innescato una vera e propria rivoluzione che richiede di essere affrontata con strumenti tecnologici adeguati, ma soprattutto con uno sguardo innovativo. In questo senso è fondamentale adottare nuovi modelli operativi improntati alla sinergia e alla trasversalità di competenze, ma anche stimolare il ruolo delle istituzioni. L’obiettivo è trasformare questi concetti in azioni mirate, attraverso la promozione di un’interdipendenza sempre maggiore tra il settore energetico ed economico.

Affiancare la tecnologia ad azioni politiche

Per  favorire questo percorso virtuoso di lotta al cambiamento climatico, legato raggiungimento degli obiettivi fissati dagli Accordi di Parigi, “la sfida più importante non si gioca solo sul piano tecnologico o finanziario, ma anche su quello politico”, ha spiegato, nel suo intervento, Rae Kwon Chung, membro della Commissione Internazionale del Global Energy Prize e Consulente alla Presidenza del Panel di Esperti sull’Acqua e i Disastri Naturali (HELP), formato su richiesta del Segretario Generale delle Nazioni Unite. Attualmente, ha sottolineato Chung, “non siamo sulla retta via”, ma ci muoviamo in un contesto caratterizzato da una “mancanza di dialogo e di analisi”. Per questo motivo è necessario un cambio di rotta: dobbiamo concentrare i nostri sforzi sulla promozione di “un’interdipendenza sempre più stretta tra economia e settore energetico“ cercando di arrivare a “una sinergia positiva” tra questi due settori. Naturalmente si tratta di un percorso che richiede molto impegno, ma è un obiettivo che possiamo raggiungere. La sfida è quella di affiancare alle tecnologie un “nuovo paradigma operativo” che agisca “nel lungo termine” riformando il nostro sistema energetico in modo da “favorire le Fer” sul mercato e ridurre al minimo le emissioni di gas serra.

 

Le opportunità della digitalizzazione

Un altro elemento chiave dell’evoluzione del comparto energetico è la digitalizzazione. Un settore che, come ha sottolineato  Steven Griffith, Vice Presidente Senior per la Ricerca e lo Sviluppo presso la Khalifa University of Science and Technology, può contribuire a innescare un profondo cambiamento nella gestione dell’energia a livello globale grazie a tecnologie come l’IoT, l’Intelligenza Artificiale e la Blockchain. La grande sfida, in quest’ambito, è legata principalmente alla mole di dati in tempo reale che si vengono a generare. Informazioni preziose in grado di aprire diversi orizzonti applicativi che, però, devono essere incanalati nella giusta maniera per tradursi in concreti vantaggi per il consumo energetico.

Proteggere l’infrastruttura energetica

Se da una parte la digitalizzazione offre nuove opportunità e nuovi modalità di utilizzo dell’energia, dall’altra pone come tema fondamentale quello della sicurezza. La questione, ha spiegato l’esperto del Global Energy Prize e presidente del consiglio di amministrazione del Russian Technological Fund Dominique Fache (Francia), va focalizzata in maniera seria puntando su sistemi di difesa che operino in maniera predittiva anticipando eventuali attacchi e bloccandoli prima che si trasformino in un rischio concreto. 

Promuovere dialogo e sicurezza

Dall’incontro è inoltre emerso come il percorso di allontanamento dalle fonti fossili sia un processo graduale che vedrà questi combustibili, nei prossimi anni, ancora in un ruolo di primo piano all’interno del mix energetico globale, come ha spiegato il Professor Stefano Lo Russo del Politecnico di Torino. Per questo uno dei temi chiave su cui concentrare l’attenzione sarà una maggiore efficienza nella produzione energetica, risultato che si ottiene solo con un maggior dialogo a livello internazionale e maggiore attenzione alle tematiche della sicurezza. Il Politecnico si è impegnato a promuovere questi temi tramite la sottoscrizione di un accordo tra il Rettore Guido Saracco e il Presidente della Global Energy Association Alexander Ignatov.

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