Sempre più aziende accettano le sfide poste dalla settore della sostenibilità ambientale e compiono scelte strategiche mirate promuovendo progetti che abbinano in maniera proficua tutela ambientale e performance finanziarie. Vediamo alcuni esempi.

In Etiopia un centro dedicato all’idroelettrico

Voith, fornitore di tecnologia all’avanguardia e servizi industriali a livello globale, punta sul comparto idroelettrico. Il gruppo ha aperto lo scorso 11 maggio un nuovo centro per l’Africa Orientale ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia. Si tratta di una struttura che, si legge in una nota, “coordinerà progetti idroelettrici in nove paesi nell’est del continente”. L’obiettivo è quello di contribuire in modo attivo “allo sviluppo della produzione di energia elettrica da energia idroelettrica nell’Africa orientale”. Alla cerimonia di apertura del centro hanno partecipato il ministro dell’Economia dell’Etiopia Frehiwot Woldehanna, l’ambasciatore tedesco in Etiopia Brita Wagener, Uwe Wehnhardt, CEO di Voith Hydro e membro del consiglio di amministrazione aziendale, insieme a numerose personalità del mondo economico e politico.

Idroelettrico, un comparto ad elevato potenziale

Il ceo di Voith Hydro ha rimarcato, nel suo discorso durante la cerimonia inaugurale, come il settore idroelettrico costituisca un comparto ad alto potenziale per l’Africa Orientale.  Voith sostiene lo sviluppo della generazione di energia pulita in Africa dagli anni ’40. Ora stiamo rafforzando questo impegno attraverso l’apertura della nostra struttura ad Addis Abeba “, ha spiegato Wehnhardt evidenziando come il Paese offra svariate opportunità legare a questo comparto.

Il ruolo chiave della formazione

Il gruppo collaborerà sul territorio con clienti e investitori per favorire la diffusione di un approvvigionamento energetico sostenibile nel continente africano. Per raggiungere questo importante obiettivo uno degli elementi su cui l’azienda intende puntare è la formazione. Le iniziative legate a quest’ambito saranno coordinate anche nel centro di Addis Abeba. L’idea è di trasmettere la vasta esperienza dell’azienda nel settore dell’energia idroelettrica agli esperti locali. Voith, infatti, vede il proprio ruolo nella regione non solo come fornitore di tecnologia idroelettrica all’avanguardia, ma anche come partner completo per lo sviluppo di infrastrutture energetiche”.

Buone condizioni di mercato

“Le buone condizioni di mercato e la vicinanza ai nostri clienti e partner, così come il potenziale del mercato idroelettrico e lo straordinario sviluppo economico degli ultimi anni fanno dell’Etiopia una base ideale per la nostra nuova struttura“, spiega Uwe Wehnhardt. L’Etiopia, con un potenziale di produzione idroelettrica che raggiunge i 45000 MW, costituisce, infatti, “una delle maggiori risorse nel continente africano”. Dal 2011, il Paese ha incrementato lo sviluppo delle energie rinnovabili e mira, nel medio periodo, a diventare il centro nevralgico in tema di energia green per l’Africa orientale. “Grazie alla lunga storia dei progetti di energia idroelettrica in Etiopia, ci sono un gran numero di esperti ben addestrati nel paese. Con alcuni di questi esperti stiamo collaborando nel nostro nuovo hub in Africa orientale“.

I numeri di Voith in Etiopia

Le centrali idroelettriche etiopiche con tecnologia Voith riforniscono già fino a 900.000 famiglie nel paese con elettricità pulita e sostenibile. L’azienda sta realizzando inoltre numerosi altri progetti nell’idroelettrico. Secondo le previsioni la capacità installata nei prossimi anni aumenterà di altri 1.500 MW. in questo modo, spiega una nota, “la quota di Voith della produzione di elettricità dall’energia idroelettrica costituirà circa il nove percento dell’intera generazione di energia del paese”.

ERG, acquisizioni in Francia

Se Voith punta sull’idroelettrico in Etiopia, ERG invece scommette su due parchi eolici in Francia.  L’azienda, tramite la sua controllata ERG Power Generation S.p.A., ha infatti, perfezionato l’acquisizione da Impax New Energy Holding Cooperatief W.A., società di diritto olandese detenuta da Impax New Energy Investors II, delle società Parc Eolien du Melier SAS titolare di un parco di 8 MW, Parc Eolien de la Vallée de Torfou SAS titolare di un parco eolico in costruzione di 18 MW e  Epuron Energies Renouvelables SAS titolare di una pipeline di circa 750 MW. Grazie a questa operazione, la capacità installata in Francia arriverà, entro la fine dell’anno, a 300 MW. In questo modo si accelererà il percorso di crescita organica coerentemente con gli obiettivi del Piano Industriale.

Innovazione a servizio della mobilità sostenibile

Altro settore ad alto potenziale, quando si parla di green economy, è quello della mobilità. Un comparto dove le soluzioni più innovative sul mercato hanno fatto della tutela ambientale un vero e proprio imperativo. Questo trend mobilità-sostenibilità, ormai ben  introiettato dagli stakeholders, è stato intercettato anche da Réseau Entreprendre Lombardia (REL), un’ associazione senza scopo di lucro attiva a Milano dal 2015, che accompagna gratuitamente aspiranti neo imprenditori nella creazione e nell’avvio della propria attività.

Lo scorso 14 maggio REL ha riunito, presso la Torre Diamante headquarter di ARVAL- BNP Paribas Group, i partner Assolombarda, Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi e Nuvolab, per premiare PHONONIC VIBES e WASH OUT. Si tratta di due startup selezionate tra le finaliste della Call MCE 4×4 2018, che potranno usufruire dell’accompagnamento imprenditoriale attraverso il metodo di mentoring di Réseau Entreprendre.

Isolamento dal rumore e lavaggio auto

Queste startup coniugano in maniera proficua tecnologia e visione circolare. PHONONIC VIBES, in particolare, introduce una nuova tecnologia brevettata con prestazioni performanti nell’isolamento del rumore e delle vibrazioni, il tutto con un approccio di economia circolare. Mentre WASH OUT  è  un’app che si occupa del lavaggio itinerante di auto e moto. 

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