L’eclissi solare del 20/3/2015 cosa poteva succedere all’energia solare e cosa invece e’ successo?

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Molto rumore per nulla! Sembrava dovesse succedere chissà che cosa con l’eclissi solare del 20/3 scorso, quasi una catastrofe annunciata simile, a quella predetta per il Millennium Bug. All’inizio Terna, per garantire le condizioni di ulteriore sicurezza e stabilità della rete elettrica, aveva deciso di operare il distacco degli impianti fotovoltaici per 24 ore, poi il 18/3 con un comunicato stampa, aveva cambiato idea ed aveva limitato il distacco ad una durata ridotta (non per tutta la giornata ma soltanto dalle 07.00 alle 14.00).

L’eclissi infatti è avvenuta in un giorno settimanale, nel pieno di una normale giornata lavorativa e produttiva, quindi il rischio sembrava molto alto per i consumatori.

Tutte le reti elettriche europee comunque si erano mobilizzate per evitare il temporaneo calo di produzione di energia da fotovoltaico. Ma ad esempio in Belgio, con un parco fotovoltaico pari a 3.105 MW, la rete aveva stimato che avrebbe perso al massimo 1.300 MW solari, senza dubbio molto meno rispetto ad una giornata in cui il tempo fosse stato nuvoloso, come in effetti era previsto che fosse. Im Germania, uno dei paesi più a rischio, invece tempo bellissimo e soleggiato, l’eclissi è passata e non si è verificato nessun black out dimostrando che la rete tedesca era in grado si superare questo “esame”.

“Tutto ha dunque funzionato in maniera stupenda”, come hanno detto gli addetti ai lavori della rete tedesca. Energiewende 1 – Solar eclipse 0. E da noi in Italia com’è andata? La nostra produzione da fotovoltaico non ha avuto grossi effetti; diciamo che è stato come se fosse passata una densa nuvola sui nostri cieli che ha leggermente fatto abbassare la produzione di energia elettrica.

Il sistema del Meteo Energia, monitorando impianti virtuali, non ha consentito di prevedere l’eventuale calo nella produzione degli impianti fotovoltaici ma possiamo dire che per coloro che hanno installato 3 kW di pannelli fotovoltaici sul tetto della propria casa le previsioni di produzione, dato l’irraggiamento solare previsto quasi su tutta Italia, avrebbe avuto livelli abbastanza alti, tali da consentire la copertura totale dei propri fabbisogni, più una eccedenza che sarebbe stata ceduta alla rete.

Record previsto a Taranto con 187% di copertura dei fabbisogni familiari. Livello più basso a Torino con 76% che comunque equivale 1 ¾ dei fabbisogni di una famiglia standard.

 

 

 

Anche so quei pochi minuti di insolazione diretta, non ha influito molto sulla nostra produzione di calore.il solare termico ha dato risultati ottimi, con una copertura di fabbisogno di acqua calda molto vicina al 100% quindi anche se abbiamo per

 

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