Europa a confronto: ecco i Paesi più produttivi

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Il Regno Unito invidia sicuramente molto il nostro sole autunnale ma in quanto a vento, almeno per la settimana appena passata, esso in Europa non teme avversari! Consideriamo che rispetto all’Italia gli UK hanno una potenza installata di 10.000 MW, 1/3 della Germania (contro i 6.900 MW di eolico installato in Italia); dunque la settimana scorsa nell’isola britannica, grazie al vento che ha soffiato, i parchi eolici hanno prodotto energia per 4.731.000 abitazioni contro 1.461.000 di case italiane, quindi 1/3 di quelle tedesche) che hanno potuto ottenere energia elettrica grazie all’eolico nazionale (che equivale a circa il 5% delle abitazioni totali locali).

 (Fonte ISTAT 2012: N. abitazioni Italia: 25.872.613).

Al contrario se prendiamo in considerazione l’energia solare, è abbastanza ovvio che nel paragone tra i paesi nordici e quelli mediterranei la migliore l’hanno sicuramente i secondi, meglio in assoluto la Spagna. Alle Isole Canarie infatti una famiglia che ha installato i pannelli fotovoltaici ha potuto beneficiare del 158% della copertura dei fabbisogni energetici domestici, fornendo cioè una buona parte dell’energia prodotta alla rete!

E che dire del solare termico? La differenza tra Nord e Sud europeo è ancora più netta. Mentre in Italia, Spagna, Ungheria e Francia si puo’ ancora fare affidamento ai collettori solari termici per scaldare il 100% dell’acqua calda sanitaria domestica ad Ottobre inoltrato (con immissioni di CO2 uguali a zero), in Svezia, Belgio, Slovenia e Germania dovranno accontentarsi di una percentuale più bassa andando cioè ad integrare il fabbisogno di energia termica per la casa con altre fonti energetiche.

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