Fotovoltaico: il picco a Olbia. Eolico: maggior produzione nel Sud Italia

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Il Meteo delle Fonti Rinnovabili permette di mettere in stretta relazione le vicende meteo che nell’ultima settimana hanno caratterizzato alcune aree geografiche con le potenzialità produttive di energia verde.
Questa rubrica intende incuriosire gli utenti e spingerli a informarsi maggiormente sulle modalità alternative di produzione energetica per valutare la possibilità di installare pannelli solari termici o fotovoltaici a casa.

Questi i dati ottenuti negli ultimi 15 giorni dall’8 al 21 maggio 2014

fotovoEnergia solare da fotovoltaico:

Nella quindicina che è appena passata l’irraggiamento solare che abbiamo avuto nel nostro paese è stato eccellente nel senso che ha fatto registrare valori molto alti, ben superiori al 100% dei fabbisogni energetici di una famiglia standard.
Da ricordare che ci riferiamo sempre ad una famiglia standard che ha installato un impianto fotovoltaico da 3 kW di picco con orientamento a sud e inclinazione di circa 18° rispetto all’orizzontale nella nostra zona.
Il valore più alto si è avuto ad Olbia (204%) dove, grazie al sole, si sono potuti produrre circa 260 kWh che hanno fatto funzionare abbondantemente per tutta la settimana tutti i dispositivi di una famiglia, quelli del vicino di casa e, in più, una televisione aggiuntiva
Il valore minimo si è registrato a Trieste con 152% di copertura dei fabbisogni della famiglia standard quindi, anche in questo caso ben superiori al fabbisogno proprio

solareEnergia solare termica:

Per un impianto standard di pannelli solari termici, la percentuale di copertura del fabbisogno di acqua calda negli ultimi 15 giorni, ha fornito valori pari al 100% ovunque. L’irraggiamento solare dunque ha fatto sì che una famiglia, che ha installato i pannelli solari termici sul proprio tetto di casa, ha potuto riscaldare l’acqua per fare 10 docce su 10.
L’acqua è stata dunque riscaldata dal sole e non dalla caldaia a gas, che avrebbe immesso CO2 in atmosfera e consumato 10 metri cubi di gas, oppure dallo scaldabagno elettrico che avrebbe consumato 90 kWh!
Da ricordare che parliamo sempre di una famiglia standard formata da 3 persone che usano in media 60 l di acqua al giorno a 40 °C.

eolicoooEnergia eolica:

E che dire del vento?
Questo dato ci aiuta a capire quanta energia è stata prodotta grazie al vento che c’è stato negli ultimi quindici giorni, in base alla produzione dei parchi eolici installati in  ogni regione d’Italia.
Per comunicare in maniera semplice ed intuitiva tale informazione dobbiamo capire che questo indicatore fa riferimento al numero di abitazioni che hanno ottenuto energia elettrica grazie al vento e che sono equivalenti ad una precisa zona geografica (un comune, più comuni, una provincia etc).
Ad esempio: i parchi eolici presenti in Italia negli ultimi 15 giorni hanno prodotto una quantità di energia elettrica tale da coprire il fabbisogno settimanale di 4.500.000 abitazioni (pari a tutte quelle che ci sono in Regione Lombardia cioè il 17% delle abitazioni italiane), che corrispondono a 565.000 MWh di energia elettrica prodotta.
Ed è l’Italia meridionale a contribuire maggiormente a questa produzione di energia elettrica da eolico che, negli ultimi quindici giorni, ha soddisfatto il fabbisogno di 2.400.000 abitazioni (più della metà di quelle che hanno ottenuto energia grazie al vento in tutta Italia).

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