Cosa ha portato Babbo Natale nel suo sacco pieno di rinnovabili?

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Nella settimana di Natale vediamo quanta energia rinnovabile ha portato Babbo Natale nel suo sacco. La notte del 25 dicembre è stato molto generoso con i bambini buoni consegnando i regali tanto desiderati.

E voi cosa avete chiesto a Babbo Natale? Ci auguriamo che abbiate scartato i vostri regali e, con sorpresa e felicità, abbiate trovato tanta energia pulita e rinnovabile che aiuterà a portar via lo smog che assedia molte delle nostre città in questo periodo.

Di seguito i dati della settimana dal 17 al 23/12/2015.

Energia solare da fotovoltaico:

A Natale non possiamo aspettarci granché dal meteo, anche se nel corso della settimana appena passata le nuvole si sono alternate al sole c’è un altro nemico: la nebbia che nasconde i raggi solari per alcune ore del giorno. Nonostante questo, il funzionamento degli impianti fotovoltaici nell’ultima settimana ha fatto registrare valori di copertura dei consumi più che soddisfacenti e in questo modo è stato possibile, per chi possiede un impianto fotovoltaico, evitare, almeno in parte, l’utilizzo di combustibili fossili e l’immissione in aria di sostanze inquinanti.

Guardando la mappa del meteo delle rinnovabili nazionale si osserva che i valori del fotovoltaico sono in molte parti d’Italia ancora vicini al 100%.

Nella capitale, ad esempio, una famiglia standard che ha installato i pannelli fotovoltaici ha potuto coprire il 78% del proprio fabbisogno energetico, alimentando buona parte dei consumi elettrici di casa propria!

Da ricordare che ci riferiamo sempre ad una famiglia standard che ha installato un impianto fotovoltaico da 3 kW di picco con orientamento a sud.

Guardando la mappa dell’Italia su meteo rinnovabilipossiamo osservare come il record vada a Campobasso/Potenza con il 98% di copertura dei consumi elettrici.

Energia solare termica:

Temperature abbassate: questo vuol dire che in questa settimana i pannelli solari termici hanno dato comunque un contributo alla classica caldaia a metano, fornendo parte della copertura del fabbisogno di acqua calda sanitaria!

Chi ha i pannelli solari in casa ha potuto in parte confidare nell’acqua scaldata dal sole per fare alcune docce calde, tenendo parzialmente a riposo le tradizionali caldaie e i boiler elettrici.

Cosa significa questo? Intanto che si possono risparmiare gas, gasolio, GPL o elettricità per riscaldare l’acqua; ma soprattutto si evita di immettere anidride carbonica in atmosfera, causa di effetto serra e cambiamenti climatici.

Per un impianto standard di pannelli solari termici, ovvero che sfruttano il sole per produrre calore, la percentuale di copertura del fabbisogno di acqua calda la scorsa settimana, ad esempio a Roma, è stata del 67%.

L’irraggiamento solare della settimana che è appena passata dunque ha fatto sì che una famiglia, che ha installato i pannelli solari termici sul proprio tetto di casa, ha potuto riscaldare ancora in molti casi l’acqua per fare più della metà delle docce calde. Non male.

Da ricordare che parliamo sempre di una famiglia standard formata da 3 persone che usano in media 60 l di acqua al giorno ciascuno a 40°C.

Il valore di copertura più alto registrato la scorsa settimana è quello di Sapri con 77%.

Energia eolica:

Vento debole in molte parti d’Italia che non scaccia nuvole, nebbia e soprattutto inquinamento. La ventosità a livello nazionale ha comunque dato un contributo alla produzione di energia elettrica negli ultimi giorni. Soddisfacente il funzionamento dei parchi eolici presenti sul nostro territorio nazionale.

Per quanto riguarda l’energia eolica, il meteo delle rinnovabili ci aiuta a capire quanta energia è stata prodotta grazie al vento che c’è stato negli ultimi sette giorni, in base alla produzione, per esempio, dei parchi eolici installati in Italia (il dato è disponibile anche per tutte le singole regioni).

Questo indicatore fa riferimento al numero di abitazioni che hanno ottenuto energia elettrica grazie al vento e che sono equivalenti ad una precisa zona geografica (un comune, più comuni, una provincia etc).

Per fare un esempio: questa settimana, i parchi eolici presenti in Italia (potenza totale installata di 8.461 MW) hanno prodotto una quantità di energia elettrica tale da coprire il fabbisogno settimanale di 1.812.000 abitazioni che corrispondono a 114.668 MWh di energia elettrica prodotti.

Questo valore equivale all’energia che serve per soddisfare i fabbisogni di 1/4 delle abitazioni presenti in tutta Italia!

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