Tele-energia, quando tlc ed energia fanno efficienza insieme

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Una idea di smart city sempre più interconnessa e vicina, e perché no proprio grazie ad una azienda italiana. Acotel nella seconda metà del 2013 ha scoperto le carte, mostrando un approccio nuovo alla trasmissione dati per gli smart meter.

Il 2013 è stato un anno importante per l’evoluzione del sistema elettrico anche per comparti sempre tacciati di scarsa “attenzione” dalle istituzioni. Abbiamo visto come l’Autorità per l’energia ha acquisito al suo interno anche il comparto di regolazione acqua, mentre il ministero dello Sviluppo Economico ha emesso una delibera sulla misura dell’acqua e calore prevedendo quindi la misurabilità anche per il calore. Misura vuol dire aumentare i dati in entrata in uscita e costruire quindi un altro strumento che caratterizza la cosiddetta smart city.

Una città intelligente altro non è che una città in cui è possibile far dialogare tra loro i vari elementi affinché interagiscano in modo autonomo, quindi tra rete, città e casa. In uno scenario simile una azienda come la vostra che negli anni si è distinta per la capacità di innovare e precorrere le nuove tecnologie, come lei più volte ricorda avete inventato gli sms, come si posiziona? Il cambiamento regolatorio può rappresentare un segnale importante per stimolare nuovi investimenti in ricerca e sviluppo?

Claudio Carnevale Presidente e AD Acotel Group – Certamente questa azienda ha fatto sempre dell’innovazione la sua forza. Così è stato nello sviluppo della tecnologia e in particolare modo nei segnali di comunicazione o di telecomunicazione. Facciamo una semplice considerazione: il monitoring dell’energia ha come base il monitoraggio dei segnali. Per realizzarlo bisogna acquisire i dati, trasportarli e sapere come gestirli: questo è il nostro assets tecnologico. Abbiamo studiato e preparato questo approccio negli ultimi quattro anni in cui ci siamo impegnati finanziariamente e tecnologicamente per poter portare un prodotto ‘chiavi in mano’ al cliente. Ora possiamo dire che basta posizionare il nostro rilevatore affianco ad un contatore energetico e ‘miracolosamente’ tutta la filiera di struttura è pronta e funzionante. Copriamo interamente la filiera costruendo dall’oggetto della misura, in cui ci mettiamo dentro una sim di nostra proprietà, e ideiamo la tecnologia che trasporta i dati alla piattaforma di gestione sempre di nostra elaborazione, quindi non parliamo solo di telelettura, ma di una vera smart city. In pratica quello che proponiamo è semplificazione, senza rinunciare alla alta ingegnerizzazione del processo; non ho più un letturista ma una piattaforma a disposizione degli utenti (azienda o cliente finale) che ha visione dei costi di consumo e dei flussi. Per farle un altro esempio pensiamo al caso Facebook. Il successo non è nella tecnologia ma nel modo in cui trasporta i contenuti. Anche nel nostro caso abbiamo una tecnologia complessa che si nasconde dietro un’interfaccia semplice. Inoltre, e questo può essere un vantaggio per le aziende articolate, con questa soluzione evitiamo di doverci relazionare con il reparto tlc di una società con più filiali, il che comporta una velocizzazione considerevole nei processi interni alle aziende. Ing.Carlo Alberto Marchi, Responsabile Sviluppo Prodotto – Ciò che abbiamo provato a fare è uscire dal, tema della misura come è stato affrontato ad oggi cioè sempre all’interno del contesto industriale specifico della distribuzione e misura, per cui tutte le soluzioni sono state pensate solo in ottica di fatturazione. Tale limite ha fatto sì che fin’ora l’approccio sia stato pensato per rispondere a norme astringenti legate a necessità di fatturazione.

 

L’approccio nuovo, a cui ha dato il via proprio l’Autority, mira a far sì che le aziende gestiscano e abbiano una consapevolezza funzionale del servizio che stanno fruendo e, anzi, ritengo sia il caso di proseguire in questa direzione, per quanto la strada sarà, secondo noi, ancora lunga. In quest’ottica l’approccio dell’Autorità al multimeter potrebbe, a maggior ragione, rappresentare una chiave di volta?

Ing.Carlo Alberto Marchi, Responsabile Sviluppo Prodotto – Sicuramente il multimeter è un passo che può cambiare gli assetti del mercato di oggi, invertendo l’attuale situazione in cui la maggioranza delle utility sono mono-utility. Rimane sempre la distinzione tra misurazione di tipo fiscale a a misura di natura gestionale o di informazione. Nicola Schinaia, Consigliere di amministrazione Acotel Engineering and Manufacturing SpA -Quello che vogliamo dire è che il sistema regolatorio non sarà davvero pronto ad innovare finche ci saranno situazioni per cui ad esempio un cliente gas deve pagare per poter effettuare il monitoraggio dei propri consumi. Tutto ciò non va a tutelare il consumatore finale. Ci troviamo di fronte ad una evoluzione simile a quella che in passato ha vissuto il settore delle Tlc quando è stato deliberato come il possesso fosse appannaggio del utente finale e sono state tutelati i passaggi di gestore con mantenimento numero, insomma per un esigenza simile e simile iter regolatorio, in questo caso da costruire. Ecco a tal proposito le volevo parlare della proprietà del contatore e dei passaggi di contratto.

In Texas hanno risolto questo problema con un software gestionale che permette al cliente di gestire autonomamente il proprio conto energetico. In pratica un utente è proprietario della propria matricola energetica e con essa gestisce le operazioni di cambio. Mentre in Italia, come in EU, tutto ciò ancora non è possibile. Da qui il problema dei falsi contratti (utenti che hanno cambiato gestore senza aver inoltrato alcuna richiesta. Sia le associazioni dei consumatori che l’Acquirente Unico stanno gestendo questo fenomeno per tutelare il consumatore n.d.r.) e degli utenti che invece vogliono cambiare gestore ma subiscono continui rimandi alla riuscita della pratica. In questo processo siete in grado di intervenire con la vostra soluzione?

Nicola Schinaia, Consigliere di amministrazione Acotel Engineering and Manufacturing SpA –Nel nostro caso il punto fondamentale che è nella rete di distribuzione il cui contatore energetico appartiene di diritto ad un unico soggetto giuridico che sotto il profilo normativo è stato stabilito essere chi lo istallato, e non l’utente come accade per il numero di telefono, per restare sull’esempio Tlc. L’Autorità deve intervenire quindi affinché la rete di distribuzione energetica non sia allocata esclusivamente ad una società.


Ing.Carlo Alberto Marchi, Responsabile Sviluppo Prodotto
– In pratica, come definito nel testo di unbounding, il cliente ha a che fare con la società di vendita che fornisce il gas, ma in realtà l’impianto, in senso fisico, è della società di distribuzione.

 

Claudio Carnevale Presidente e AD Acotel Group – Questo per dirvi che siamo dentro alle sabbie mobili. Le nostre soluzioni sono dei palliativi per risolvere problematiche che, se fossero regolamentate in altro modo, non ci sarebbero!

Ing.Carlo Alberto Marchi, Responsabile Sviluppo Prodotto – Con questi palliativi i distributori non hanno reali obblighi di fornitura dei dati di consumo verso il contatore ne tantomeno di renderli visibili al cliente finale; mentre c’è obbligo per i grandi contatori e per le società di potenza superiore ai 55kW di allaccio elettrico. Di fatto il controllo dei dati di consumi è solo nelle mani dei distributori. Nicola Schinaia, Consigliere di amministrazione Acotel Engineering and Manufacturing SpA – Noi con questa soluzione vogliamo dare un supporto a chi consuma per consentirgli di risparmiare. Per far questo si può individuare uno strumento di tipo non fiscale, che conteggi i consumi. È chiaro che una volta istallato il monitoraggio si può aspirare a qualcosa di più ambizioso. Il nostro background è legato al mondo delle Tlc, per noi quindi l’internet delle cose è un di cui naturale, per cui posso pensare a tanti punti di controllo, i contatori, che dialogano con una piattaforma. Il nostro approccio ha visto questa necessità, e vi risponde nella filiera completa. In quest’ottica abbiamo studiato una infrastruttura di rete che collega il contatore (premesso che la piattaforma è open e può dialogare con un contatore non nostro) a una piattaforma di gestione.

Claudio Carnevale Presidente e AD Acotel Group – Anni fa dall’unione di Tlc e informatica nacque la telematica. Oggi in cui efficienza energetica e monitoraggio dei consumi sono obiettivi condivisi a livello mondiale verrebbe da coniare un nuovo termine che sancisca la nuova strategia dell’innovazione di convergenza tra Tlc ed energia, la tele-energia.  

 

VEDI LA VIDEOINTERVISTA A CLAUDIO CARNEVALE SU e7 n°5/2013 pag 13

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE e direttore editoriale del Gruppo Italia Energia.