Meno rifiuti, energia e GHG: così la stampa a colori è sostenibile

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Può essere paragonato ad una serra dove, al posto di piante e arbusti, vengono coltivati materiali polimerici impiegati nella produzione di toner per la stampa. Parliamo dell’impianto di Xerox di Webster (NY) dove “cresce” il toner Emulsion Aggregation che consente di ridurre i consumi energetici in fase di produzione e stampa, di ridurre le emissioni nocive e la quantità di rifiuti inviati in discarica. Ne parliamo con Cristina Mazzini, Business Team Manager, High End Cut Sheet & Solutions, Xerox Italia.

Quando sono iniziati i lavori per la realizzazione dell’impianto di Webster (NY)? Quali le sue “misure” oggi?

L’attuale impianto di 5 piani, inaugurato nel 2007, è uno dei pochi siti di questo genere al mondo con oltre 46 Km di tubature, 100 cisterne di acciaio inossidabile e circa 11.000 sensori che tracciano informazioni relative a temperatura, umidità, flusso d’aria e altre variabili. Xerox ha investito 120 milioni di dollari nello stabilimento, perlopiù in apparecchiature di processo di produzione personalizzata.

Avete riscontrato dei benefici, ad esempio a livello occupazionale?

L’impianto è stato potenziato nel 2013 con una nuova linea di produzione ed una di confezionamento del toner che ha generato 54 nuove posizioni lavorative quali operatori di processo, controllo qualità, personale aggiuntivo di laboratorio e di manutenzione. Il progetto, inoltre, negli ultimi 15 mesi ha generato circa 70 impieghi a tempo pieno per i lavori di costruzione.

Senza parlare del lavoro indotto che ha coinvolto una serie di agenzie locali e statali dislocate nell’area di Rochester (cito l’agenzia dello Sviluppo Industriale della contea di Monroe, l’Empire State Development Corporation, l’ente Gas e Energia di Rochester, l’Autorità di Ricerca e Sviluppo Energetico dello Stato di NY) che hanno supportato la crescita dell’impianto.

Perchè il toner EA si può definire sostenibile?

Sviluppato da Xerox e oggetto di oltre 300 brevetti, EA assicura immagini più definite utilizzando meno toner per pagina. A differenza dei toner tradizionali, che vengono ottenuti dalla macinazione fisica di materiali polimerici compositi ridotti a particelle di dimensioni micron, EA viene letteralmente “coltivato chimicamente” controllandone la dimensione, la forma e la struttura delle particelle con una precisione estrema.

Come favorisce la riduzione del consumo di energia, acqua e calore?

La composizione del Toner EA porta diversi vantaggi per gli acquirenti: migliore qualità di stampa, inferiore consumo di toner e, più in generale per l’ambiente, meno rifiuti nel processo produttivo e ridotto consumo di energia sia per la sua produzione che durante il processo di stampa. Xerox e Fuji Xerox hanno realizzato circa 50 prodotti per l’ufficio e per la produzione che sfruttano il toner EA, quindi i clienti sono molto differenziati: vanno dalle aziende pubbliche e private agli stampatori, dai centri servizi per la stampa conto terzi alle industrie.

Avete misurato la carbon footprint della produzione del toner?

L’impegno di Xerox per la preservazione del pianeta non si ferma alla sola produzione del toner ma impatta su tutti i processi produttivi e tutti i prodotti che immettiamo sul mercato. Non ho il dato specifico di Webster, ma posso affermare che dal 2009 al 2015 abbiamo ridotto del 60% gli incenerimenti e i conferimenti in discarica, del 35% il consumo di acqua, del 24% le emissioni di gas serra e che ora il 100% dei nostri prodotti sono certificati Energy Star. E c’è di più: Xerox riporta a CDP un progetto lanciato da alcuni investitori che incoraggia le aziende a rendere noti i rischi e le opportunità che il cambiamento climatico introduce nelle aziende, nonché il calcolo delle emissioni di gas serra e le strategie di riduzione. Nel 2015 Xerox è entrata a far parte del S&P Climate Disclosure Leadership Index (CDLI) grazie alla sua strategia di divulgazione delle informazioni sulle emissioni di anidride carbonica e sui consumi energetici attraverso il programma CDP.

In un mondo sempre più digitale, questo mercato si mostra ancora attrattivo? 

Assolutamente sì, lo dimostrano la costante crescita del mercato di stampa di produzione digitale e lo confermano le stime di Info Trends che prevede che entro il 2018 la produzione di pagine a colori crescerà del 6,2% a livello globale anno su anno, raggiungendo i 295 miliardi di pagine stampate annualmente. Tutto ciò rappresenta un’importante opportunità per i toner sostenibili creati secondo questo processo chimico e impiegati sui mezzi di produzione Xerox. 

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Ivonne Carpinelli

Giornalista con la passione per l’ambiente e l’energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e… smartphone.