Geolocalizzazione, l’app che rende le città più smart

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Una città è intelligente soltanto se è accessibile: su questa riflessione si è sviluppato il workshop del festival “Internazionale”, che si è svolto a Ferrara tra il 3 e il 5 ottobre. In questo contesto Fondazione Graphitec e Sinergis hanno presentato una prima applicazione mobile di mapping di barriere architettoniche relativo ad i-SCOPE, progetto di ricerca iniziato nel 2012 e co-finanziato dalla Commissione Europea creato per sviluppare e fornire servizi informativi smart, attraverso una piattaforma aperta e basata su dati geografici. Ne parliamo con Piergiorgio Cipriano di Sinergis-Dedagroup ICT Network.

In questo scenario di Smart City come e quanto le informazioni geografiche fanno la differenza?

Senza dubbio ci riferiamo ad uno dei fattori abilitanti delle Smart Cities. Una città intelligente difatti è un luogo in cui la possibilità di accedere e creare contenuti in modo distribuito permette una migliore interazione del cittadino con l’ambiente urbano. In questo contesto l’informazione geografica gioca un ruolo centrale come aggregatore di informazioni all’interno di una base comune: la mappa.

Il progetto i-SCOPE coordinato dalla fondazione Graphitech nasce con questo obiettivo ed utilizza la grafica 3D (3D city Model).

Quando sono partite le prime sperimentazioni dell’APP e che risultati ha portato?

Le sperimentazioni, partite all’inizio del 2013, hanno coinvolto le scuole e le cooperative che si occupano di disabilità sul territorio. I primi risultati sono stati incoraggianti soprattutto dal punto di vista metodologico e ci ha spinto a migliorare l’applicazione e a estenderne l’offerta, prevedendo non solo la versione per i-Pad ma allargando la platea agli smart-phone android. Al momento l’applicazione è disponibile gratuitamente su play store.

L’app ha carattere di contribuzione collettiva? Può essere integrata con i social network?

Si, l’applicazione è pensata per una contribuzione collettiva al rilievo dei percorsi accessibili e non. L’integrazione con i social network non è al momento inclusa, comunque tutte le informazioni raccolte sono rese disponibili per il download in formato open (.csv, .osm) per gli utenti che ne possono fare l’uso che preferiscono.

E’ prevista una integrazione anche in modalità chat/ dialogo con persone che hanno avuto esperienza dei luoghi? 

Al momento no.

In che modo comunica con la rete? Le mappe geografiche sono implementate su quelle esistenti di alti server o sono tutte prodotte in house?
L’applicazione comunica via 3G o wifi con la rete e i dati raccolti possono essere inviati in tempo reale al server di i-SCOPE. La base cartografica è quella di OpenStreetMap, da cui è stato mutuato anche il modello dati per la raccolta delle informazioni.

E’ disponibile in più lingue? Che tipo di diffusione avete previsto?

L’applicazione parla inglese e italiano. Quello che ci aspettiamo è il maggior coinvolgimento possibile soprattutto da parte di associazioni ed organizzazioni che attraverso il servizio possono mobilitare campagne strutturate. A tal fine è in via di definizione una collaborazione tra i-SCOPE e l’associazione mapability per la raccolta di dati tramite l’uso dell’applicazione i-SCOPE.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE e direttore editoriale del Gruppo Italia Energia.