Fv, non solo una commodity. Così l’Europa vince sulla Cina

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“Sono appassionato di realizzare in Europa centri di eccellenza con competenze europee”.

A parlare è Franco Traverso fondatore dell’holding Mega Group in cui sono confluite la neonata MegaCell Engineering azienda dedicata a sviluppo e innovazione nelle tecnologie green e la più nota MegaCell srl, specializzata in produzione di moduli fotovoltaici bifacciali.

Ma non finisce qui, perché l’imprenditoria italiana, quando c’è, è creativa e a tratti esplosiva.

“MegaCell Engineering ha messo a punto una associazione con tre aziende: MegaCell Engineering che produrrà la parte di impianto di generazione di energia off-grids o da fonte fv o ibrida fv/diesel, con alle spalle la produzione del pannello bifacciale di MegaCell srl. Una ditta belga, Groupmec BVBA, specializzata in produzione di un nuovo tipo di scheletro di abitazione secondo un metodo industrializzato fabbricabile sul posto; mentre la terza società è svizzera, Ovóla AG, è specializzata in domotica e tecnologia della città intelligente.

“L’idea è realizzare una risposta concreta e integrata di stampo europeo alla necessità dei paesi in via di sviluppo, come l’America Latina, di alta urbanizzazione, dove c’è necessità di costruire decine di migliaia di abitazioni modeste, ma con criteri minimi di confort e, possibilmente, anche eco-compatibili” Spiega a Canale Energia lo stesso Franco Traverso.

Sviluppo e innovazione legato al binomio energia e acqua risorse il cui approvvigionamento sarà sempre più centrale, in un prossimo futuro, considerata la criticità di approvvigionamento.

Non è un caso quindi che tra le prime innovazioni a cui la MegaCell Engineering, si è dedicata ci sia proprio la desalinizzazione dell’acqua, grazie all’energia ricavata dai pannelli fotovoltaici. Di fatto in cosa è innovativo il vostro brevetto per la desalinizzazione?

Il sistema è pensato off-grids. Con  brevetto riusciremo a produrre molta più acqua a parità di kWh consumati, forniti dall’energia solare. Questa soluzione ha trovato grande interesse nei paesi del Golfo persico, area particolarmente sensibile alle opportunità date dallo stoccaggio di acqua dolce.

Dove realizzerete la produzione di questi impianti?

Gli impianti di produzione li faremo nei paesi del Golfo e in Arabia Saudita ed Emirati  Arabi. Aree in cui la desalinizzazione dell’acqua off-grids con fonti alternative di grande interesse. Portare all’estero le fabbriche vuol dire produrre valore. L’impianto che ho realizzato a Calcutta nel ‘94 oggi produce per il mercato indiano. Mentre le sedi italiane, entrambe a Scarmigliano di Brenta (MegaCell n.d.r.), sono in via di restyling così da arrivare a produrre fino a 80MW, invece dei 55/60 MW iniziali.

I Paesi Arabi sono i primi che vogliono distaccarsi dall’uso del petrolio per fini interni. L’obiettivo è aumentarne l’export e rinfrancarsi da questa fonte di energia per assicurarsi una diversa possibilità di sviluppo. Le nostre industrie, considerato come la produzione da solare resa difficile dalla sabbia sui pannelli che abbassa il rendimento del fotovoltaico, e il costo elevato nel reperire acqua desalinizzata per pulirli, rispondono con due soluzioni ad hoc: la desalinizzazione da fotovoltaico e il pannello bifacciale, che posto in verticale è meno intaccato nel potenziale di resa dalla stessa sabbia.

Ma qual è il modello di lavoro per una realtà così variegata e interrelata su più fronti?

Esporteremo i brevetti. Ci sono delle realtà che aspettano la cella bifacciale per differenziarsi nel mercato così come per le soluzioni di MegaCell Engineering. Ho inoltre la soddisfazione palpabile che mettere insieme i migliori collaboratori della mia vecchia Elios, e della Silfab, tutti formati con pazienza e portarli oggi in MegaCell Engineering mi permette di far fruttare un capitale di esperienze. Sto applicando un sistema di lavoro in ‘brain sharing’, in pratica sto impiegando su più aziende e settori i miei tecnici in modo da poter valorizzare al massimo e ad amplio spettro le loro competenze.

Nel futuro vedo la possibilità di fare produzioni e alleanze con altri produttori, per uscire dalla palude della commodity dove la produzione cinese fa ancora ‘da padrone’. Credo che presto si  dovrà guardare al costo del kWh di un impianto e sarà sempre più necessario sostenere e produrre tanti kWh nell’arco della vita utile dei pannelli.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.