Ambiti gas, tra proroghe e criticità, le utility si preparano

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Le gare per assegnare gli ambiti gas nella distribuzione sembrano sempre più lontane, (con l’emendamento 3.71 dei relatori al Ddl di conversione del DL Milleproroghe n. 192/2014, viene rimandata al 31 luglio 2015 la scadenza per l’intervento sostitutivo della Regione in caso di mancata pubblicazione del bando di gara da parte dei Comuni, per gli ambiti territoriali del primo raggruppamento) ma comunque immanenti. Questo tira e molla di date no sta facendo certo bene al settore che intanto si sta preparando razionalizzando le proprie risorse e dove può, aggregandosi con altre società. Ne parliamo con un esperto del settore Roberto Di Lucchio, a.u. Teknegas srl.

Le gare di ambito, slittamenti a parte, avverranno in primis in Italia rispetto ad altre realtà europee, su tema siamo anche in attesa di una possibile indicazione proprio dall’Europa.  A volte essere primi da determinati vantaggi a anche l’onere di testare un sistema dalla cui esperienza altri potranno cogliere spunti per fare meglio, lo abbiamo visto con le implementazioni tecnologiche degli ultimi anni, penso ai contatori elettrici, rispetto al gas oggi qual è il sentimento delle aziende in merito? 

Siamo il primo Paese ad affrontare questa  semplificazione del sistema, se questo sia un bene o un male è presto per dirlo. Nonostante sia stata rimandata a fine dicembre la prima trance di gare ci sono ancore delle incertezze su tempi e svolgimenti. Sono rimaste aperte anche delle criticità da cui c si aspetta una risoluzione a breve dell’Autorità come la remunerazione degli investimenti richiesti dalla implementazione degli smart meter, che si tema non vengano in caso di cessione dall’azienda subentrante. A livello Europeo non ho verificato segnalazioni rilevanti.

Ritiene comunque che il sistema complessivo gioverebbe da una suddivisione in ambiti?
Da un punto di vista economico, la riduzione e la concentrazione razionalizzata della distribuzione ha un senso, perché in Italia c’era e c’è ancora un panorama troppo frammentato. La domanda è se questo sia lo strumento e la modalità più efficace per farlo.  

Pensando ad una gara olimpica, grande importanza la ha la preparazione  atletica, in quest’ottica come può una azienda prepararsi al meglio a queste gare?

Secondo quanto valutato dalle stesse aziende di distribuzione il primo parametro vincente è essere già molto presenti sul territorio. Da uno studio realizzato la presenza considerata strategicamente vincente è il 60-70% sul territorio. Per questo di fatto ci sono degli Ambiti che non saranno contesi, mentre in alcuni qualcosa potrebbe cambiare. Altro elemento chiave la valorizzazione dei recuperi di efficienza in termini di operatività e di costi operativi. In questo senso avere dei territori più ampli potrebbe ottimizzare alcuni elementi di gestione.

Infatti i più piccoli, sono già nell’ordine di idee che saranno assorbiti nelle più grandi realtà.
 

Per rispondere al meglio alle esigenze degli ambiti ci sono delle implementazioni tecnologiche che vengono prese in considerazione più di altre?

Diverse utility stanno implementando software di gestione operativa delle squadre. In questo modo è possibile gestire le squadre di operai attraverso tablet o device simili, inviando gli ordini di lavoro della giornata successiva senza passare per il magazzino centrale. Il che ottimizza sia la gestione del lavoro degli operai coinvolti che una supervisione centrale delle singole operazioni.

Rispetto agli impianti invece stanno aumentando i sistemi di telecontrollo, per efficentarne la gestione.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.