Nucleare al centro della sostenibilità energetica

832

Le 18 bobine tiroidali che opereranno in ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor) a Cadarache, nel sud della Francia, presentate a La Spezia presso lo stabilimento di ASG Superconductors lo scorso 19 maggio, rappresentano una grande soddisfazione per l’Associazione Italiana Nucleare (AIN) rispetto alla sfida per il futuro dell’approvvigionamento energetico sostenibile.

Il ruolo fondamentale svolto, tra gli altri, da ASG Superconductors, ENEA (vedi l’intervista ad Aldo Pizzuto Direttore fusione e sicurezza nucleare Enea e il commento del prof.  Matteo Martini Dipartimento di Fisica nucleare, Subnucleare e delle Radiazioni, Università degli Studi Guglielmo Marconi sul numero di e7 di oggi) e Simic dà la misura di quale sia ancora oggi l’eccellenza italiana nell’ambito della ricerca e della produzione industriale nel settore nucleare. Un’eccellenza che non deve essere dispersa, ma incoraggiata, a tutti i livelli, compreso quello istituzionale. 

Il lavoro dietro l’eccellenza del supermagnete

Il magnete superconduttore è stato realizzato grazie alla sinergia tra Fusion for Energy (F4E), ASG Superconductors, Iberdrola Ingeniería y Construcción, Elytt Energy, CNIM, SIMIC e il consorzio ICAS, l’Italian Consortium for Applied Superconductivity, formato da ENEA, Criotec Impianti Srl e TRATOS Cavi.

L’opera ha impegnato ben 600 persone, costituendo un esempio concreto di coinvolgimento delle migliori professionalità aziendali operanti nel campo della fusione.

Le bobine creeranno la gabbia magnetica in cui verrà catturato il combustibile di fusione del progetto e quella presentata nei giorni scorsi a La Spezia rappresenta, oggi, il componente per la fusione più tecnologico al mondo.

Un evento per confrontasi sul futuro dell’energia

Proprio a tal fine l’Associazione Italiana Nucleare (AIN) ha deciso di promuovere, il 5 giugno prossimo a Roma, una giornata di studio dedicata alla ricerca nucleare e alle diverse applicazioni delle tecnologie nucleari nel mondo. L’evento sarà l’occasione per un confronto a più voci, tra istituzioni, atenei e aziende, sulle prospettive delle tecnologie nucleari negli scenari globali. 
Nel corso della giornata – dichiara Umberto Minopoli, presidente dell’AIN – si parlerà del ruolo dell’Italia all’interno di ITER, come progetto operativo avanzato, ma dedicheremo spazio anche alle ricerche italiane al CERN e in numerosi altri settori in cui il nostro Paese riveste un ruolo di primissimo piano. L’AIN è orgogliosa di rappresentare le università e le imprese nazionali attualmente coinvolte nel settore nucleare e promuove e favorisce collaborazioni e sinergie con i più accreditati contesti internazionali per valorizzare efficacemente la ricerca italiana in Europa e nel mondo. Ci auguriamo che la presentazione della bobina realizzata a La Spezia sia il primo passo verso una crescente affermazione dell’industria nazionale nelle produzioni che riguardano i nuovi orizzonti dell’energia ”.

Print Friendly, PDF & Email