Local Energy Saving: con la spending review dei Comuni risparmi fino a 615 mln

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Spending reviewLOCALES (Local Energy Saving) è il nuovo progetto di “Ricerca per la parametrizzazione della spesa energetica dei comuni dai codici SIOPE con la stima del Saving ottenibile” che punta ad aiutare le PA nell’attuazione della spending review dei consumi energetici. Lanciato lo scorso 28 ottobre da Kyoto Club, con il finanziamento di Fondazione Cariplo e il contributo metodologico dell’Ing. Roberto Gerbo, il servizio si basa sull’elaborazione dei dati presenti nel Sistema Informativo sulle Operazioni degli Enti Pubblici (SIOPE) della Ragioneria di Stato.

Il progetto nasce dalla consapevolezza dell’esistenza di alti consumi energetici negli enti locali (250.000 abitanti), dovuti in grande misura a scarsa efficienza energetica e alla necessità di risparmiare – spiega a CE Roberto Calabresi di Kyoto Club -. I dati sono quelli ufficiali di bilancio che ogni mese i comuni inviano allo Stato, sono dati certi di spesa”. Le realtà che ne faranno richiesta avranno libero accesso alle informazioni perché l’obiettivo è quello di rendere disponibile “uno strumento immediato che consenta di fare una pre-diagnosi energetica verificando la propria spesa e mettendola a confronto con quella di realtà simili in termini di numero di abitanti e clima”, con il proposito di estenderlo anche alle Regioni.

La spesa energetica totale dei comuni per il 2014 è stata di 3.262.990.695,10 euro e, stando ai benchmark-target individuati nella ricerca, si possono stimare risparmi potenziali di circa 615 mln di euro l’anno, circa 12 euro ad abitante, di cui 314 mln nei comuni ordinari e 301 in quelli litoranei/montani.

Sfruttando target di qualità su base statistica, emerge un primo screening di diagnosi che confronta realtà omogenee – per i comuni litoranei e montani sono stati elaborati dei valori specifici – e individua i comuni troppo o troppo poco energivori. Dopo l’elaborazione dei Valori Medi Unitari, il passo successivo consiste nella cosiddetta pre-diagnosi energetica che consente interventi di efficientamento gestionale.

Tra i possibili benefici di LOCALES rientra l’efficientamento edilizio, tema tanto sentito tra le mura delle amministrazioni, che hanno l’obbligo di riqualificare annualmente almeno il 3% del proprio patrimonio: “I saving indicati sono solo la parte di efficientamento prevalentemente gestionale (compresa IP);  noi stimiamo un 15-20%  della spesa iniziale, tolta questa % si può passare a interventi di efficienza energetica con investimento da valutare in ottica costi benefici”, prosegue Calabresi.

Il lavoro ha evidenziato alcune lacune: “La struttura della Ragioneria dello Stato è rigida, circa 50 voci di spesa; noi abbiamo raccolto quelle di interesse per l’energia (n° 6). Possono esserci errori di imputazione, possibili conguagli che creano fenomeni occasionali o comuni che dichiarano spesa nulla”. Una precisazione, quella di Calabresi, ripresa anche dall’Ing. Roberto Gerbo: “Il SIOPE è un sistema sottoutilizzato che presenta alcune anomalie: ad esempio i dati per l’energia elettrica sono riportati attraverso un unico codice, quelli per l’energia termica con 4 codici diversi”. Inoltre, il metodo potrebbe estendersi “a molte altri settori, ad esempio ai rifiuti o alla sanità pubblica”, perché “questa è la vera spending review che dovrebbe fare il Governo”. Anche nelle “famiglie comunali”, come in quelle domestiche, l’attenzione e la precisione possono, infatti, garantire importanti risparmi: “A volte le anomalie sono determinate da errori amministrativi: il Comune di Rivoli  (TO) spendeva 100.000 euro in più l’anno solo perché non aveva aggiornato le potenze contrattuali inerenti gli impianti che sono rimasti”.

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