Lampade a vapori di sodio per l’illuminazione pubblica

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L’illuminazione a LED sostituirà completamente l’attuale tecnologia che utilizza lampade a scarica nei gas, con una rivoluzione nel contesto abitativo/industriale oltreché stradale. Questa tipologia di intervento è, solitamente, la prima attività intrapresa dalle amministrazioni comunali per ridurre la spesa pubblica. Con Vincenzo Stea, certificatore energetico libero professionista, parliamo del suo recente lavoro, uno studio di fattibilità svolto in merito alla sostituzione delle vecchie lampade a scarica con quelle a LED.

L’illuminazione è una delle voci che pesano di più sul bilancio pubblico: basta sostituire le fonti luminose o servono interventi più strutturati?

L’illuminazione pubblica assume una notevole rilevanza per le Amministrazioni, sia come costi e consumi energetici che come consenso nell’opinione pubblica. Questa voce può raggiungere anche il 50% delle spese elettriche totali di un Ente, mentre per la manutenzione la percentuale cala rispetto ad altri servizi.

Il panorama normativo italiano ha subito recentemente una radicale trasformazione dovuta alla pubblicazione delle nuove norme europee sull’illuminazione. Inoltre, negli ultimi anni molte regioni hanno emanato leggi contro l’inquinamento luminoso, dai contenuti più o meno restrittivi, ma tendenzialmente simili. A livello generale tali leggi vogliono limitare la dispersione di flusso luminoso verso l’alto, dovuta agli apparecchi di illuminazione installati nelle aree esterne.

Come gestire al meglio i punti nevralgici degli impianti d’illuminazione su un’estensione geografica così estesa?

Uno dei principali obiettivi che l’illuminazione stradale si pone è quella della sicurezza al fine di diminuire la sinistrosità nella circolazione, soprattutto nel coinvolgimento dei pedoni, che sono i più indifesi in questa particolare circostanza. L’impiego delle luci proprie dei veicoli non sono assolutamente efficaci in quanto non permettono la percezione degli ostacoli in tempo utile, soprattutto provenienti da direzioni diverse da quelle del veicolo.

Una corretta illuminazione deriva dalla determinazione di due punti, che sono:

1- Classificazione corretta del territorio;

2- Progettazione rispettando i valori minimi previsti dalle norme

E cosa risponde a chi ha dei dubbi sul maggior rispetto dell’ambiente da parte dei LED ?

Le apparecchiature a LED presentano diversi vantaggi dal punto di vista dell’impatto ambientale:

  1. Assenza di sostanze tossico/nocive nei componenti quali gas/vapori di mercurio,sodio etc.
  2. Assenza di emissione di radiazione termica ed ultravioletta:  nessun danno mutageno sia alle persone che alla pigmentazione monumentale e artistica illuminata. Inoltre, fattore da non trascurare, proprio a causa dell’assenza di queste emissioni, i diodi LED non attirano insetti.
  3. Le lampade a LED, impiegando una potenza elettrica di circa il 40-50% inferiore rispetto a quelle tradizionali, contribuiscono alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

 In allegato lo studio completo dell’ing Stea Confronto LED lampada vapori di sodio per illuminazione pubblica

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.