Incertezze normative e stratificazione di incentivi: gli ostacoli all’efficienza

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Con una laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Università di Torino e una in legge all’Università Cattolica di Avila, Sergio De Bortoli dal 2015 riveste l’incarico di Responsabile della Divisione Efficienza Energetica di Energrid S.p.A. (Gruppo Gavio). Tra le precedenti esperienze un impiego come Sales Manager presso Comau S.p.A., società operante nell’ambito dell’automazione industriale, e come Responsabile Commerciale e Gare Divisione Illuminazione Pubblica Area Nord-Ovest in Enel S.p.A..

La sua azienda ha messo in atto un progetto strutturato di efficienza energetica?

Energrid propone soluzioni “chiavi in mano” dalla progettazione alla realizzazione dell’intervento e ha istituito la Divisione di Efficienza Energetica con l’obiettivo di arricchire l’offerta commerciale power e gas, supportando i propri clienti nell’implementazione di soluzioni di efficienza energetica. Nel 2016 abbiamo iniziato a realizzare attività di efficientamento nel settore industriale evidenziati a valle delle numerose diagnosi energetiche effettuate l’anno precedente. Inoltre, abbiamo realizzato un’offerta dedicata ai condomini per aiutarli a rispettare le scadenze del 31/12/2016 previste dal D. Lgs. n. 102 del 2014 con interventi per la contabilizzazione del calore, ma anche per la riqualificazione delle centrali termiche, isolamento del tetto, insufflaggio, cappotto termico, solare termico e fotovoltaico.

Relativamente al relamping LED, riportiamo qui di presso i grafici relativi all’intervento svolto

Nello specifico, quali vantaggi avete registrato dalla loro implementazione?

Di recente abbiamo avviato un’operazione di relamping LED industriale che permetterà al cliente finale di risparmiare più di 150.000 kWh/anno rispetto all’impiego delle classiche sorgenti luminose al neon, che si traduce in un risparmio di più di 23.000 euro/anno. Inoltre, per quanto attiene la business-line “Condominio”, abbiamo effettuato la riqualificazione di una centrale termica e la coibentazione di un edificio con un nuovo cappotto termico, con un risparmio medio del 20% rispetto alla situazione pregressa.

Quale tipologia di finanziamento avete scelto per la realizzazione di queste attività?

Gli interventi che realizziamo possono essere finanziati da banche e istituti di mediocredito oppure attraverso il contratto di rendimento energetico direttamente da noi, questo perché il risparmio generato è sufficiente a coprirne i costi e i relativi oneri finanziari in caso di pagamenti dilazionati. Abbiamo permesso ai nostri clienti di scoprire una risorsa che loro stessi non sapevano di avere, aiutandoli a risparmiare e ad essere efficienti e competitivi sul mercato, e opere che il cliente non avrebbe realizzato, per mancanza di liquidità, vengono così eseguite. Abbiamo già messo a disposizione 9 milioni di euro e in futuro Energrid amplierà il suo impegno.

Ritiene che gli strumenti incentivanti messi a disposizione siano rispondenti alle peculiarità dei singoli interventi?

In questo momento, il conto termico sta avendo un discreto successo, si tratta sicuramente di un’ottima iniziativa a cui si sommano i diversi contributi regionali. A mio avviso, però, un’accelerazione del settore potrebbe venire solo dalla nascita di strumenti a tutela del credito delle ESCo nel caso di default del cliente finale.

Il quadro normativo in tema di efficienza energetica è completo?

Purtroppo può non essere facile orientarsi nel quadro normativo attuale in Italia. A causa anche della stratificazione nel tempo di più norme si può arrivare ad avere diverse forme di incentivo (come certificati bianchi, conto termico e detrazione fiscale) non cumulabili e spesso in concorrenza tra loro: può non essere così immediato capire quale sia la strada giusta. Per non parlare della normativa tecnica che spesso lascia dubbi interpretativi sulle pratiche da adottare per rispondere ai requisiti della norma stessa.

Oggi più di ieri i decisori aziendali si mostrano sensibili all’uso razionale dell’energia?

Abbiamo osservato un crescente interesse riguardo alla tematica in discorso. L’efficienza energetica più viene conosciuta dal cliente e più viene apprezzata e ricercata. In alcuni casi, può non essere semplice entrare in contatto con i decisori aziendali; spesso le persone più competenti in azienda (leggasi “energy manager”) non rivestono il ruolo di “decisori” (ufficio acquisiti o proprietà).

Studiare da Esperto in Gestione dell’Energia: quanto conta la formazione?

La formazione e la specializzazione sono fondamentali per lavorare con successo in questo settore. Auspico un aumento dell’interesse per percorsi di studio che rappresentano il futuro: fare esperienza sul campo, a supporto delle proprie conoscenze teoriche, è però essenziale!

Quest’anno la FIRE promuoverà un portale per la condivisione di esperienze: ritiene possa essere d’aiuto per accrescere la forza degli interventi di efficientamento?

Penso si tratti di uno strumento dalle grandi potenzialità. Il poter avere accesso ad una fonte di informazioni così focalizzata ha un grande valore. Un mercato nascente come questo secondo me ha bisogno di condivisione per avere successo, diversamente sarà difficile creare un mercato stabile.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.