L’efficienza energetica è un tema che negli ultimi anni sta catalizzando l’attenzione delle imprese, ormai sempre più sensibili ai vantaggi di una gestione smart dei consumi, sia in termini di rapporti con il mercato dell’energia, sia in termini di interventi sui propri processi produttivi. Tuttavia rimane “ancora molto da fare” per far sì che questo primo livello di intervento, legato a singole operazioni di efficientamento, lasci il posto a un modus operandi in cui i principi dell’industria 4.0 favoriscano un approccio olistico e integrato. Un modello di business in cui la razionalizzazione dei consumi non rivesta un mero ruolo accessorio, ma diventi un elemento compenetrato in tutti gli ambiti della strategia aziendale.

È questo il quadro tracciato da Vittorio Biondi, Direttore del Settore Politiche industriali e Competitività del territorio di Assolombarda, che ha approfondito con Canale Energia il binomio imprese/efficienza energetica illustrando gli strumenti che l’associazione mette a disposizione delle sue aziende per promuovere un uso razionale dell’energia.

Il tema dell’efficienza energetica, rispetto a 3, 4 anni fa, viene affrontato con crescente attenzione dalle imprese, soprattutto da quelle realtà industriali che hanno consumi energetici più alti e quindi dei margini di miglioramento significativi”, ha spiegato Biondi.

Di sicuro, però, rimane ancora molto da fare. Molte imprese hanno realizzato una serie di interventi per migliorare le loro performance in campo energetico rimanendo tuttavia su un primo livello che non agisce, se non in alcuni casi, sui processi produttivi, sugli aspetti organizzativi o, ad esempio, sul patrimonio immobiliare. Basti pensare che la maggior parte degli immobili che ospitano le imprese sono edifici costruiti tra gli anni ‘60 e gli ‘80 quando i criteri di progettazione erano diversi da quelli di oggi, soprattutto dal punto di vista dell’efficienza”, ha aggiunto Biondi.

“Andrebbe aperta una sorta di fase 2 dell’efficienza energetica in cui le imprese siano messe nelle condizioni di poter ripensare complessivamente la propria organizzazione del lavoro, i processi produttivi, le tecnologie, i layout sulla base di criteri innovativi rispetto al passato. In questa seconda fase, la gestione smart dell’energia non sarebbe più un obiettivo che le aziende dovrebbero gestire separatamente dal resto della strategia aziendale, ma diventerebbe uno dei più importanti criteri per guidare le imprese nell’ammodernamento della propria struttura produttiva”, ha sottolineato il Direttore del Settore Politiche industriali e Competitività del territorio di Assolombarda.

Ma quali sono concretamente le iniziative che Assolombarda mette a disposizione delle aziende associate per promuovere le tematiche dell’efficienza e favorire un approccio smart alla gestione dell’energia?

Abbiamo dedicato al tema dell’efficienza una sezione specifica del nostro sito (www.efficienzaenergetica.assolombarda.it), dove le imprese possono trovare una serie di informazioni utili. Inoltre per supportare le nostre imprese a orientarsi sul mercato, abbiamo realizzato una “vendor list”, ovvero una sorta di vetrina delle nostre aziende associate che offrono prodotti o servizi a condizioni interessanti”.

Un altro strumento concreto pensato per le nostre aziende è quello dell’Audit per l’efficienza energetica, disponibile sempre sul nostro sito. Si tratta di un’analisi molto semplice e accessibile che permette alle imprese di misurare il proprio livello di efficienza energetica e fornisce un posizionamento dell’azienda rispetto alla media delle realtà che operano nello stesso settore. Attraverso questo test online siamo in grado, quindi, di offrire alle imprese una valutazione oggettiva delle proprie performance e degli aspetti da migliorare”.

E per i bandi in particolare come procedete?

Nel caso dei bandi per l’efficienza energetica, Assolombarda supporta le aziende a più livelli, anche in considerazione dei rapporti con la Commissione Europea, il Mise, Regione Lombardia oltre, per esempio, all’Enea e GSE – sottolinea Biondi –. Infatti il nostro primo intervento avviene molto spesso a monte dell’accesso ai bandi, quando trasferiamo all’amministrazione pubblica un parere riguardo agli aspetti ritenuti più rilevanti dalle imprese e sui quali costruire il bando”.

Abbiamo poi un ruolo attivo nella promozione dei bandi presso le imprese, alle quali indirizziamo le informazioni a seconda del loro interesse a partecipare. E per approfondire ulteriormente gli aspetti relativi ai bandi organizziamo incontri con le aziende e i promotori stessi del bando”.

Infine attraverso Assolombarda Servizi c’è un terzo livello di supporto diretto alle imprese, relativo al sostegno che la società di servizi può dare alle aziende, per esempio, nella domanda di presentazione di accesso al bando”.

Comunicare in modo efficace

Tra gli elementi fondamentali in tutto questo percorso di accompagnamento delle aziende verso una gestione razionale dei consumi energetici c’è quello della comunicazione, sviluppata sia sui canali web (sito, newsletter etc) sia in conferenze dedicate a temi specifici. Iniziative – organizzate in sinergia con associazioni, con la Regione e più in generale con gli stakeholder del settore – in cui far emergere dubbi e ottenere chiarimenti.

Abbiamo dedicato un’attenzione particolare al tema della comunicazione, soprattutto negli ultimi due anni. Oltre al sito di cui parlavo prima organizziamo anche una serie di attività di newsletter, di incontri informativi, di tavoli di lavoro nei quali di volta in volta affrontiamo i singoli aspetti connessi al tema dell’efficienza energetica. In questo modo possiamo informare sia a un livello più generale le nostre imprese sia entrare nel dettaglio di alcuni aspetti specifici”, ha spiegato Biondi.

Un elemento chiave, dunque, quello di una comunicazione efficace sulle opportunità offerte ad aziende ed enti pubblici in tema di efficienza che, solo per fare un esempio, per quanto riguarda i bandi, parte fin dalle prime fasi, come ci ha spiegato Alice Tura della direzione Ambiente Energia e Sviluppo Territoriale di Regione Lombardia.

Quando viene fatta delibera e poi il bando – ha sottolineato Tura – l’ufficio stampa della Regione cura la pubblicazione sul sito e lancia la notizia sugli organi di stampa. Queste misure scattano in maniera automatica. Oltre a questo noi collaboriamo in maniera proficua, ad esempio, con le sedi locali delle varia associazioni territoriali. Abbiamo come prassi l’interlocuzione con associazioni di categoria su diversi fronti: convegni a cui partecipiamo come relatori, oltre che gestione di richieste di informazioni via mail”.

In generale l’importanza del tema efficienza è stato recepito, soprattutto per quanto riguarda il settore degli enti pubblici, anche se qualche criticità si riscontra in tema di reperimento di risorse da destinare a questo settore, ci spiega Silvia Grande funzionario della direzione Ambiente Energia e Sviluppo Territoriale di Regione Lombardia che si è occupata di bandi destinati a questi soggetti. “L’interesse c’è, bisogna poi considerare la questione dell’attivazione di risorse economiche per interventi complessi”, ha spiegato Grande sottolineando come ci sia “bisogno di supportare queste realtà fin nella prima fase di studio per capire come procedere in maniera efficace in base alle risorse economiche”.

Print Friendly, PDF & Email