A Castelnuovo Berardenga, primo esempio di villetta in legno smart

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Un piano interrato con struttura in cemento armato, un piano terreno con pareti portanti in legno X-Lam, pannelli prefabbricati a strati incrociati in legno lamellare, coibentati con lana di roccia di diversa densità, sia sul lato interno che su quello esterno. e ancora una struttura di copertura costituita da travi di legno lamellare ancorate alle pareti sottostanti e travicelli, con un sovrastante piano di calpestio ancora in legno. Sono queste le caratteristiche principali della villetta in legno realizzata nei mesi scorsi a Castelnuovo Berardenga (Siena), un intervento, legato a un’iniziativa di privati cittadini, che costituisce uno dei primi esempi nella provincia di Siena di un’edilizia sempre più attenta alla tutela del paesaggio. L’edificio sfrutta forme di energia pulita e, grazie ai materiali e alle soluzioni utilizzate, rientra nella classe energetica A+. “I materiali impiegati per la realizzazione della villetta, uniti alla duttilità e alle tecnologie di produzione e di assemblaggio – spiega in una nota il vicesindaco e assessore all’ambiente di Castelnuovo Berardenga, Alessandro Maggirendono la villetta in legno un esempio di virtuosità, efficienza, sostenibilità e risparmio energetico, oltre a garantire la sicurezza sismica dell’edificio. Questi elementi rendono l’intervento un buon esempio di edilizia sostenibile, attento alla tutela e alla valorizzazione del nostro territorio”.  Abbiamo approfondito le soluzioni adottate per rendere efficiente la costruzione insieme a Maurizio Mannucci, geometra dello studio GEO. CAD di Grosseto

  

Come nasce l’idea del progetto?  

 Questi privati avevano in mente di realizzare una casa in legno e, siccome io stavo costruendo la mia abitazione a 10 km di distanza con lo stesso criterio costruttivo, sono venuti a vederla. In questo modo quella che era originariamente un’idea è diventata un progetto. Hanno potuto vedere concretizzata la loro idea e a quel punto è maturata la decisione di realizzare l’abitazione in legno abbandonando l’edilizia tradizionale. 

 

A quel punto quali sono stati gli ulteriori step ?

Il progetto è stato approvato dal Comune di Castelnuovo Berardenga ad aprile, poi, siccome si andava a ridosso delle ferie estive, abbiamo preferito rinviare l’inizio dei lavori a settembre, perché il terreno dove è sorto quest’edificio era in pendenza e quindi è stato necessario effettuare uno scavo. I lavori del legno, la  costruzione dell’abitazione sono iniziati circa il 7-8 dicembre, prima di Natale tutte le pareti perimetrali con il tetto erano già stati installati. 

 

Quali soluzioni avete scelto per rendere la villetta energeticamente efficiente ?

 E’ stata curata molto quella che può essere definita la “scatola” dell’abitazione attraverso la  realizzazione di un cappotto termico e di un tetto ventilato e coibentato. In particolare a trasmittanza del tetto è 0,13, mentre per quanto riguarda le pareti siamo a 0,16. Abbiamo, inoltre, adottato degli infissi con tripli vetri a doppia camera d’aria on una trasmittanza media 0.9. A questo punto, avendo realizzato una scatola che necessita di poca energia, ci siamo preoccupati di trovare un sistema di riscaldamento e raffrescamento adeguato e quindi abbiamo optato per una ventilazione meccanica controllata termodinamica. L’aria viziata viene prelevata ed viene recuperata con un recuperatore di calore, fino al 90%, e trasmessa all’aria in entrata in modo tale che nell’abitazione non entri aria fredda anche di inverno con il vantaggio di poter cambiare l’aria senza aprire le finestre. In particolare nella macchina che verrà installata in quest’abitazione c’è una pompa di calore che dà un’aggiunta quando c’è la necessità. Un vantaggio è legato al fatto che il rendimento di questa pompa di calore non è condizionato, come avviene normalmente, dalla temperatura esterna, perché agisce sulla differenza di temperatura tra i due flussi, quello in entrata e quello in uscita. D’inverno quando le altre pompe di calore, che lavorano in esterno, vedono il loro rendimento abbassarsi con le temperature rigide, questa macchina invece, non subisce nessuna diminuzione di rendimento. Anzi il rendimento aumenta, perché aumenta la differenza di temperatura tra i due flussi. Quindi con poco consumo di energia si riesce a gestire in maniera efficiente il riscaldamento della casa. La produzione di energia da fotovoltaico costituisce un altro ottimo criterio per dare energia alla casa in maniera pulita ed efficiente. Questi pannelli saranno installati sul tetto, proprietari hanno deciso di installare 6 kilowatt. Il solare termico sarà poi impiegato per la produzione di acqua calda mediante l’utilizzo di serbatoi da accumulo.  E’ stato, inoltre,  installato un impianto elettrico domotico che contribuirà a una migliore regolazione in modo da avere un controllo diretto sulla gestione energetica della casa. 

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Monica Giambersio

Giornalista professionista e videomaker. Laurea specialistica in Filosofia, master in giornalismo multimediale. Collaboro con Gruppo Italia Energia dal 2013.