A Brescia l’Istituto Ospedaliero punta alla trigenerazione

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Dopo aver conseguito la laurea specialistica in ingegneria Energetica presso il Politecnico di Milano, dal 2010 al 2014 Jorge Federico Galluzzi lavora come consulente energetico (inizialmente in qualità di libero professionista) nell’ambito delle rinnovabili. Dal 2011 riveste anche la qualifica di specialist all’interno della società ESCo Innowatio, con sede a Bergamo, attiva nel settore industriale in Italia e all’estero (USA, Sud America e Romania). Dal gennaio 2015 ricopre la posizione di Energy Manager presso l’istituto ospedaliero Fondazione Poliambulanza con sede a Brescia.

La sua azienda ha messo in atto un progetto strutturato di efficienza energetica?

Il sensibile impatto economico che le forniture hanno sui bilanci annuali ha fatto sì che Fondazione Poliambulanza abbia da tempo consapevolezza del potenziale beneficio derivante da una gestione oculata delle forniture e dei consumi energetici. Il progetto in forma strutturata è iniziato nel 2013 a valle dell’audit energetico effettuato da una ESCo certificata. In quella occasione sono state individuate le aree critiche di consumo e sono state messe in luce alcune potenziali opportunità di risparmio. 

Dagli spunti presi da questa dettagliata analisi si è creato, e si mantiene aggiornato, un registro delle opportunità su potenziali interventi di efficienza energetica. Questi sono classificati in base alla tipologia (gestione dell’automazione, revamping o nuovo impianto) e all’impatto ambientale ed economico che posso portare.

Il monitoraggio dei consumi delle singole utenze viene fatto mediante strumenti di misura portatili, ma stiamo implementando nuovi e sofisticati contabilizzatori di energia (termica, elettrica e vapore) interfacciati ad una piattaforma software per una rapida visualizzazione e storicizzazione dei dati.

Nello specifico, quali interventi sono stati eseguiti?

Ad oggi sono stati effettuati diversi interventi quali: rimpiazzo del generatore di vapore con uno dotato di economizzatore e bruciatore con ventilatore azionato da inverter e sonda ossigeno per una efficiente regolazione della combustione; installazione di lampade a LED in sostituzione di tubi fluorescenti di tipo T8; automazione degli spegnimenti programmati di UTA e illuminazione mediante modifiche al BMS; modifiche al quadro e alla logica di regolazione della centrale termica per la gestione del mix di produzione di energia termica ripartito tra il teleriscaldamento e caldaie; nuove e più performanti UPS; sensori di presenza per l’accensione delle luci nei locali a scarso utilizzo; etc.

In aggiunta a questi interventi, nei prossimi mesi verrà inaugurata una nuova ala dell’ospedale per la quale è stata fatta un’attenta selezione degli impianti con un occhio di riguardo all’efficienza energetica (tutte le lampade a LED, le pompe acqua e i ventilatori delle UTA azionati da inverter).

Siamo inoltre in attesa di autorizzazioni da parte della Provincia per la realizzazione di un impianto di trigenerazione dimensionato per coprire circa l’80% del fabbisogno interno di energia elettrica e calore.

A titolo esemplificativo riporto di seguito il grafico del risparmio energetico ed il flusso di cassa atteso per il nuovo generatore di vapore di potenza pari a 2MW installato nel mese di novembre 2015.

 

Quale impatto economico hanno avuto sul bilancio queste attività?

Le valutazioni vengono fatte per qualunque investimento in ambito energetico. A seconda del caso specifico i tempi di rientro dell’investimento possono variare dai 3 mesi (interventi di tipo gestionale sul BMS) ai 4 anni (nuovi impianti).

Quale tipologia di finanziamento avete scelto per la loro realizzazione?

Tutte le iniziative di risparmio energetico sono state finanziate mediante risorse interne a Poliambulanza. Ad oggi siamo comunque in fase di Grant Agreement con la Commissione Europea per un progetto internazionale finanziato all’interno del programma Horizon2020. Obiettivo del progetto triennale, denominato “Demand Response in Block of Buildings – DR-BOB”, è quello di ottimizzare la gestione dell’interazione tra i centri di consumo e produzione interni alla struttura. Questo progetto è complementare a tutte le iniziative in corso in Poliambulanza relative ai nuovi impianti di produzione e monitoraggio delle energie.

Ritiene che la sua azienda continuerà a percorrere la strada dell’efficienza energetica?

Assolutamente sì. Quello dell’efficienza energetica è un ambito che dimostra rapidi e permanenti benefici per la struttura. Sono già previsti per l’anno 2016 nuovi interventi di efficienza che riguardano sia nuovi impianti che l’estensione della loro gestione mediante lo sviluppo del BMS.

Come può un EGE consulente esterno inserirsi nella pianificazione di queste misure per l’efficienza?

Un EGE esterno ha spesso il vantaggio di avere una visione più ampia del panorama energetico e degli interventi realizzabili nelle strutture in quanto, solitamente, è in contatto con più realtà produttive. Può dunque consigliare nuove aree d’intervento illustrando ai decisori aziendali, in maniera obiettiva, i pregi e difetti delle soluzioni proposte in funzione dei risultati sperimentati da altre realtà. 

Il quadro normativo in tema di efficienza energetica risulta chiaro e completo?

Il quadro normativo è in costante evoluzione e appare abbastanza chiaro per il presente, ma non per il futuro. Questo rende difficile prendere decisioni strategiche su investimenti di elevato importo o con tempi di ritorno superiori ai 2 anni. Tema di grande attualità sono, infatti, i cambiamenti nell’ambito degli incentivi diretti o indiretti legati, come i titoli di Efficienza Energetica e i Sistemi Efficienti di Utenza.

Studiare da EGE: corsi, master e scuole per la nascita di figure specializzate. Quanto conta la formazione?

L’EGE è una figura trasversale e per tale motivo dev’essere costantemente aggiornato sia sugli aspetti tecnici/impiantistici che su quelli normativi d’interesse per l’azienda. Le competenze di un Esperto si possono valutare in funzione dell’esperienza maturata e risultati raggiunti negli specifici ambiti di intervento. La certificazione di EGE è una garanzia in più in quanto nasce proprio per qualificare un professionista che lavora in ambito energetico e garantirne le competenze a 360 gradi.

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Ivonne Carpinelli

Giornalista con la passione per l’ambiente e l’energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e… smartphone.