Strade silenziose con la gomma riciclata

I primi risultati del progetto LIFE Nereide

330

Strade silenziose e magari anche con poche o nessuna buca. Un sogno per alcuni italiani, sopratutto della Capitale, che potrebbe risolversi con una soluzione innovativa nella composizione dell’asfalto grazie al progetto LIFE Nereide, cofinanziato dalla Comunità Europea, e guidato dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa.

Ci siamo concentrati sullo studio di miscele innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale, alcune delle quali con elevate percentuali di materiali riciclati, che garantiscano comunque una lunga durata della pavimentazione” spiega Pietro Leandri, Professore associato dell’Università di Pisa e coordinatore del progetto.

Difatti l’ingrediente innovativo dell’amalgama è da ricercare proprio nella unione di polverino di gomma riciclata, in pieno rispetto dei principi di economia circolare. Inoltre la produzione e il riuso di questo asfalto è totalmente il linea con il ciclo di vita abituale di riuso della materia prima del manto stradale.

Gli obiettivi qualitativi raggiunti dall’asfalto

Nel complesso l’asfalto così miscelato, all’apparenza del tutto identico al prodotto abituale,  sta permettendo una riduzione del rumore generato dal passaggio dei veicoli fino a 5dB, un aumento dell’aderenza su strada del 20%, la riduzione del 30% dell’inquinamento atmosferico, utilizzando materiali riciclati e garantendo allo stesso tempo una vita utile più lunga alla pavimentazione stradale.

Dalle analisi effettuate ad oggi non ci sono aumenti di polverino disperso nell’aria dall’attrito delle gomme su questo asfalto che sia di quantità superiore o inferiore agli standard di trasporto attuali.

La misura dell’impatto acustico è ancora più precisa dell’abituale grazie a un innovativo protocollo sviluppato da ARPAT e CNR in grado di valutare il reale impatto sulla percezione dei cittadini.

Il prototipo su strada

Intanto un prototipo di strada “silenziosa” è stato realizzato in provincia di Lucca, in località Massarosa, lungo un tratto di 2.400 metri, con una particolare tecnologia di produzione a “tiepido”, ossia con temperature di 30°-40° inferiori rispetto ai normali standard di produzione. L’obiettivo è ridurre consumi energetici ed emissioni del completo ciclo di vita dell’istallazione.

Sviluppo del progetto

Il prossimo passo è mettere a punto una “miscela produttiva ottimale e delle linee-guida destinate alle Pubbliche Amministrazioni, che potranno così inserire queste miscele nei capitolati di appalto quando hanno necessità di intervenire sui livelli eccessivi di rumore” si legge in una nota. In linea con la direttiva Europea che obbliga amministrazioni e gestori di strade a intervenire dove l’esposizione al rumore supera le soglie raccomandate dalla organizzazione Mondiale della Sanità.

In autunno prenderà il via un secondo step del progetto in cui si aumenteranno i quantitativi di gomma riciclata, arrivando alla soglia del 20% rispetto al 2-3% attuale. Questo dovrebbe aumentare la riduzione del rumore di 12 dB. Un risultato possibile solitamente solo con le barriere acustiche.

Intanto il prossimo aggiornamento sarà a Pisa il 16 e 17 luglio con un workshop internazionale per presentare i risultati raggiunti ad oggi dal progetto Nereide e confrontarsi con la ricerca internazionale del settore.

I partner dell’iniziativa

Al progetto europeo, che ha ricevuto un finanziamento di 2,7 milioni di euro, partecipano anche l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT, che eseguirà i monitoraggi acustici), il Belgian Road Research Centre (BRCC), l’Istituto di acustica e sensoristica Orso Maria Corbino del CNR ed Ecopneus, responsabile della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia.

Attenzione degli stakeholder industriali

Il progetto sta attirando l’attenzione degli stakeholder dell’automotive, ricevendo la visita di una delegazione della Toyota Motors e della Hino Motors.

 

Print Friendly, PDF & Email