Utilizzare gli scarti del pesce, mischiati ad altri rifiuti organici, per produrre biogas che, una volta liquefatto, può essere adoperato per alimentare le navi da crociera. Con il passaggio al biogas la compagnia di crociere norvegese Hurtigruten, come si legge sulla testata inglese Guardian, registrerà una notevole riduzione delle sostanze inquinanti emesse in atmosfera.  

Un settore ad alto potenziale

La Norvegia – ha spiegato in un’intervista al Guardian Daniel Skjeldam, AD di Hurtigruten  è una grande nazione per quanto riguarda il settore della navigazione, ma anche la pesca e la silvicoltura sono settori importanti. Creano posti di lavoro e producono reddito, ma anche molti prodotti di scarto. L’accesso costante ad elevati quantitativi di rifiuti organici conferisce ai paesi nordici una posizione unica sul mercato del biogas. Stiamo spingendo per promuovere maggiormente l’innovazione e gli investimenti in quest’ambito. Credo che abbiamo appena visto l’inizio di quello che in pochi anni sarà un settore enorme “.

Entro il 2021 sei navi a biogas

Il gruppo Hurtigruten gestisce attualmente una flotta che ha in totale 17 navi e punta ad alimentare a biogas almeno 6 navi entro il 2021.

Divieto di uso della plastica monuoso

Sempre in ottica green l’azienda sta introducendo il divieto di utilizzo della plastica monouso.

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