Le urgenze del Ministro Costa sui rifiuti speciali: MUD, amianto e tracciabilità

Rifiuti speciali in crescita. Il Rapporto ISPRA presentato oggi a Montecitorio

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Aumenta la produzione dei rifiuti speciali in Italia “o una certa quantità di questi sono andati in chiaro” suggerisce il Ministro dell’ambiente Sergio Costa che ha partecipato oggi alla presentazione del report ISPRA 2018.

Tra le priorità del Ministero: lavorare per “inserire una tracciatura dei rifiuti speciali”, ad esempio degli pneumatici, per raggiungere il 100% del recupero. Anche riaprire vecchie emergenze del paese e “trovare un’uscita” dal sistema amianto da cui auspica un percorso di bonifica completa. L’attuale conferimento segnala il report ISPRA è pari a 352 mila tonnellate, costituito per il 93,5% da materiali da costruzione.

Non poteva mancare il richiamo alla “Terra dei Fuochi” di cui il Ministro ha sottolineato l’impegno a estendere il metodo adottato oggi in Campania alle Terre dei Fuochi. In cui l’uso del plurale evidenzia una emergenza che tocca diverse aree del suolo italiano. Su questo Costa ha dato mandato all’ISPRA, come ente indipendente, per “aprire una riflessione sul concetto di MUD (modello unico di certificazione ambientale n.d.r.)”.

Un Ministro che vuole mettere in pratica spunti e riflessioni acquisiti sul campo nelle sue “vite precedenti”, come le ha descritte lui stesso. Intenzionato a “spendere bene” il proprio portafogli e per farlo anche a “spenderlo tutto”, e “portare risposte fuori dai palazzi”. E per farlo i dati dell’ISPRA saranno un ottimo strumento di lavoro.

I dati del report rifiuti speciali

L’Italia del riciclo è molto attiva: siamo tra i primi paesi europei per il riciclaggio dei rifiuti speciali, che nel 2016 raggiunge il 65%.

Vantiamo anche il primato nella capacità di presentare informazioni aggiornate sui dati di recupero. Il report presentato oggi a Montecitorio raccoglie dati aggiornati al 2016, come sottolinea Stefano Laporta Presidente ISPRA e SNPA a margine del convegno (vedi il video).

Buona l’attività sul riciclo, ma ancora troppa produzione di rifiuti speciali. Vedi i dati del report commentati oggi nel dettaglio da Rosanna Laraia Direttore del centro nazionale per il riciclo dei rifiuti ISPRA.

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