Ammonta a 400 mila euro la cifra che Regione Lazio ha stanziato per il nuovo bando pubblico “Sostegno alla Qualificazione APEA”. L’obiettivo è quello di supportare le aree produttive nel loro percorso di qualificazione come Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate.

Destinatari del bando e deadline di partecipazione

Il bando è rivolto a soggetti, sia pubblici sia privati, che si impegnano nella costituzione dell’APEA. Tra questi sono compresi Comune o i Comuni e i Consorzi industriali pubblici nel cui ambito territoriale di competenza sono localizzate le APEA. La domanda di partecipazione deve essere inoltrata Regione Lazio tramite Pec all’indirizzo apea@regione.lazio.legalmail.it entro le ore 12 del 21 settembre 2018, seguendo le indicazioni descritte in dettaglio nell’avviso pubblico.

Risorse per lo studio di fattibilità

Nello specifico il bando permette di accedere a risorse per la realizzazione dello “Studio di Fattibilità”. Gli elementi contenuti in questo documento sono in particolare la definizione degli obiettivi di miglioramento della sostenibilità ambientale delle APEA  e il programma di investimenti per realizzarli, nonché le altre azioni necessarie per far partire operativamente un’APEA, tra cui l’individuazione di una governance e di un sistema di gestione.

Spese ammissibili

Le spese che, in base a quanto contenuto nel bando, sono considerate ammissibili sono i i costi relativi a studi e consulenze specialistiche prestate da soggetti qualificati e indipendenti per la realizzazione dello “Studio di Fattibilità” e, limitatamente al 20% del totale, per il disegno del regolamento dell’APEA.

La sovvenzione

La sovvenzione che viene erogata è un contributo a fondo perduto concesso fino al 100% delle spese ammissibili. I massimali sono per ciascuna APEA con almeno 2 e fino a 6 soggetti costituenti: 20.000 euro; per ciascuna APEA con almeno 7 soggetti costituenti: 30.000 euro.

Il bando Eco Innovation Lab concluso a giugno

Regione Lazio aveva inoltre lanciato a giugno il bando Eco Innovation Lab (deadline di partecipazione 4 luglio). In questo caso l’obiettivo e’ stato quello di favorire lo sviluppo di imprenditorialità e innovazione che puntino su modelli di sviluppo alternativo con  al centro l’ambiente. I temi chiave erano in particolare: l’estensione della vita dei prodotti, la produzione di beni di lunga durata, le attività di ricondizionamento e la riduzione della produzione di rifiuti, la vendita di servizi piuttosto che beni (functional service economy), l’edilizia sostenibile e la riduzione dei consumi energetici, nuovi modelli di consumo e di uso.

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