Bio plastica per realizzare cosmesi o tessuti. Utilizzo di scarti industriali di mela e pesci per produrre pellami. Ma non solo, cactus per l’edilizia e soluzioni cosmetiche innovative.

Questo e molto altro è possibile con la chimica verde, scienza sviluppata e pronta per essere competitiva in Italia. Molte realtà del nostro Paese sono avanzate ma anche l’Asia sta diventando un terreno fertile per accettare innovazioni di materiali che superano l’industria del carbone (come vedremo più giù con l’intervista video a Daniel Ku, Director of science and innovation di Lifestyle).

Quest’anno i nobel della chimica e dell’economia sono andati a questo settore. Ulteriore riconoscimento, se ce ne era bisogno, del potenziale economico, commerciale e industriale di questa tecnologia.

Un settore che vanta diverse eccellenze anche in Italia ne parliamo con Sofia Mannelli presidente di Chimica Verde Bionet incontrata nel corso del “Maker Faire” (12-14 ottobre, Fiera di Roma) all’interno del padiglione dedicato alla economia circolare insieme a diverse best pratices del settore. Mancano alcuni nodi da sciogliere per lanciare definitivamente il comparto: una chiara normativa sulla filiera dei prodotti biodegradabili e biocompostabili che devono poter andare nella FORSU e un supporto, almeno nella fiscalità, delle produzioni virtuose per l’ambiente.

“Quando si progetta un prodotto biodegrabile si fa pensando anche al fine vita di questo prodotto che deve poter andare nella Forsu (raccolta rifiuti organici ndr.)” sottolinea a Canale Energia la presidente di Chimica Verde Bionet

La norma c’è, non è ancora stata applicata. Basterebbe riconoscere il costo ambientale valutando le esternalità positive del bioprodotto” spiega la Mannelli, per agevolare fiscalmente le produzioni ancora costose della industria della chimica verde (nel video sotto il commento completo).

Tornando alla filiera è necessario un controllo a più livelli del conferimento ad esempio ricorda sempre la Mannelli:“per quanto le navi si impegnino nell’effettuare la raccolta differenziata, non tutti i porti effettuano poi una raccolta differenziata rischiando di rimettere insieme quello che prima è stato separato”.

La Chimica verde tra sostenibilità e prodotti geek

Un viaggio tra le possibilità della chimica verde e la sua storia vista da chi ha iniziato a trasformare le bottiglie di plastica in pile. L’intervista a Daniel Ku ora director of science and innovation di Lifestyle incontrato al Maker Faire di Roma 2018 in cui illustra i vantaggi e l’innovazione tecnologica della Chimica Verde e le attività svolte a Taiwan, e mostra la sedia musicale realizzata in pelle di mela “tessuto in grado di vibrare alle vibrazioni sonore e animal free”, come evidenzia Daniel Ku.

La citizen scienze per coinvolgere i cittadini alla chimica verde

Studiare un campione di spiaggia per sensibilizzare i cittadini sulla mole di plastica ritrovata sia sull’impatto della stessa a partire dagli scarichi nei wc. Da questa esperienza di Legambiente Terracina, fautrice dell’iniziativa Plastic free beaches, la presidente Anna Giannetti incontrata al Maker Faire, ci spiega l’approdo alla chimica verde di cui diventerà green point in provincia di Latina (Lazio).

Come punto Chimica verde bionet– spiega la Giannetti ci occuperemo sia del buon riciclo della plastica che della produzione della plastica bio e la sua sostituzione di polimeri nella plastica. La nostra esperienza con plastic free beachs dimostra come con una corretta informazione si può incidere realmente sui comportamenti dei cittadini”. Il campione di spiaggia monitorato dall’associazione a Terracina di 5mila mq ha verificato una diminuzione sorprendente della presenza di cotton fioc nella spiaggia da 150 a 44 a seguito della attività di informazione  e monitoraggio.

La chimica verde in Italia sviluppi, opportunità e criticità

L’intervista alla presidente di Chimica Verde Bionet Sofia Mannelli.

Circular economy a partire dagli olii esausti, la stragia Eni presentata al Maker Faire 2018

Dall’Enea soluzioni bio per l’edilizia e la cosmesi partono da una ricetta messicana con i cactus

Chimica verde i test di bio-edilizia dell’Enea

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.