Rinnovare la collaborazione volta a dare piena attuazione alle norme in materia di sostenibilità ambientale degli acquisti delle Pubbliche Amministrazioni contenute nel nuovo Codice degli appalti. (Leggi “Il paradosso normativo della circular economy su e7 04/10/2017. Le interviste a Francesca Carfì e a Mario Tarantini sui Criteri ambientali minimi applicati nei Green public procurement) E’ questo l’obiettivo del Protocollo di Intesa sottoscritto dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) Raffale Cantone.

I tre ambiti della collaborazione

In particolare, la collaborazione interesserà tre ambiti distinti:

a)    il monitoraggio e la vigilanza sull’applicazione dei criteri ambientali minimi (CAM) adottati ai sensi del Piano d’azione nazionale sugli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione (Green Public Procurement – GPP);

b)      la condivisione di atti di indirizzo, linee guida, clausole-tipo per bandi e capitolati e simili atti;

c)       la realizzazione di iniziative formative per funzionari della Pubblica Amministrazione.

Una corretta applicazione dei Criteri Ambientali Minimi

Il Protocollo di intesa, si legge in una nota, permetterà di “garantire un’uniforme e corretta applicazione delle indicazioni contenute nel nuovo Codice degli appalti pubblici sull’obbligo di applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) che puntano ad obiettivi di sostenibilità in seno alla PA”. In particolare, si tratta di promuovere “l’efficienza nell’uso dei materiali e dell’energia” e quindi di stimolare il “contenimento delle emissioni dei gas serra; la riduzione dei rifiuti prodotti e la massimizzazione del riutilizzo dei materiali riciclati; la riduzione dell’uso di sostanze pericolose; la promozione dell’innovazione tecnologica con il conseguente miglioramento della competitività delle imprese italiane”. Oltre a questo si punterà a favorire “la razionalizzazione della spesa pubblica in una logica che tiene conto non solo del prezzo di acquisto dei diversi beni o servizi, ma del costo dell’intero ciclo di vita, che comprenda anche i costi sostenuti dovuti all’uso dei prodotti, i costi per il loro smaltimento a fine vita e costi dovuti agli effetti sull’ambiente (le cosiddette esternalità ambientali)”.

Migliorare le competenze delle Stazioni appaltanti

La collaborazione permetterà di migliorare le competenze delle Stazioni Appaltanti sull’applicazione del nuovo Codice appalti per quanto riguarda l’applicazione dei CAM. Oltre questo verrà favorito un supporto alle Stazioni appaltanti (tutti gli Uffici della Pubblica Amministrazione che acquistano beni e servizi, immobili) attraverso la redazione di atti di indirizzo su aspetti di comune interesse.

Rafforzare il protocollo Minambiente – Conferenza delle Regioni

Quest’iniziativa di partnership tra Ministero dell’Ambiente e ANAC si configura, infine, come uno strumento utile a rafforzare il Protocollo di intesa già siglato tra il Dicastero e la Conferenza delle Regioni, inerente gli stessi temi.

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