Verso un’economia sostenibile: più valore al “dematerializzato”

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La sostenibilità come driver di crescita per l’impresa. È la consapevolezza nuova che si fa strada tra le mura delle aziende e delle utility di oggi, sempre più attente a tematiche quali: tutela dell’ambiente, cambiamento climatico, attenzione ai lavoratori e creazione di opportunità per i meritevoli.

Anche lo spostamento di capitali verso imprese green è innegabile e, in questo contesto, “il rapporto tra servizi e commodity è destinato a essere influenzato dal cambiamento climatico”, ha sottolineato Stefano Pareglio della Fondazione Enrico Mattei (FEEM) intervenuto durante l’evento del 19 ottobre “Le utility per la crescita sostenibile” promosso al Cnel da Utilitalia.

Ad oggi molte imprese non usano modelli climatologici predittivi, ma tutte iniziano a porsi il dubbio di doverle impiegare per migliorare alcuni lati del business e per capire come allocare gli investimenti nel lungo termine”, precisa Pareglio.

Mentre nel mondo “il 30% degli investitori adotta strategie responsabili e sostenibili”, evidenzia Aldo Bonati, Deputy Head of Research Department di Etica Sgr, in Italia “meno dell’1% dei risparmi è gestito in modo sostenibile e responsabile”. In quest’ottica diventa centrale il tema della rendicontazione “in ottica di trasparenza e supporto alla gestione e alla capacità delle aziende di integrare la sostenibilità nel modo di far business”, sottolinea Alessia Sabbatino, Segretario Generale Fondazione Global compact network Italia. “La rendicontazione è importante su tre livelli – rimarca il Segretario generale -: si dà concretezza a un apparato che altrimenti potrebbe sembrare fumoso; si diventa disclosure rispetto a parametri come il Sustainability World Index; e si avvia un processo di identificazione su tematiche rilevanti”.

E in questo momento di transizione verso una “forte dematerializzazione delle catene del valore”, le aziende “non riescono a trasmettere e comunicare il valore del patrimonio intangibile“, evidenzia Andrea Gasperini, Responsabile gruppo di lavoro di Aiaf “Mission Intangibles”. La ricetta per uscire da questa impasse è dotarsi di nuovi strumenti di analisi e reporting cosiddetti integrati con cui sia possibile analizzare aspetti di carattere finanziario e non. Legare, dunque, l’aspetto della sostenibilità a quello della creazione del valore è il modo per accrescere la propria reputazione: “Gli utenti ne tengono conto per riuscire a orientare i propri capitali”.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.