Lo sviluppo della green economy in Italia sta vivendo un grande supporto del comparto Bancario. In particolare, i settori su cui c’è un maggiore coinvolgimento sono l’Efficienza Energetica e le Fonti di Energia Rinnovabile.

Al fine di esplorare le modalità di azione delle banche nei mercati dell’Efficienza Energetica e delle FER, nell’ambito dei lavori dell’Osservatorio Banche e Green Economy, ABI Lab ha avviato a fine 2017 una specifica rilevazione, alla quale hanno aderito 10 banche/gruppi bancari rappresentativi di oltre il 70% del settore in termini di totale attivo di cui Giorgio Recanati e Francesca Rosati, entrambi Senior Research Analyst ABI Lab illustrano a Canale Energia i punti salienti.

L’analisi ha avuto l’obiettivo di esaminare, nell’ambito del mercato del finanziamento all’efficienza energetica: le caratteristiche dei prodotti di finanziamento offerti dalle banche; i principali target di clientela; i principali aspetti organizzativi interni alla banca; gli eventuali aspetti del quadro normativo e regolamentare che potrebbero favorire l’azione delle banche; le previsioni per il futuro di target di investimenti e di soluzioni di finanziamento.

Per una corretta lettura dei risultati della rilevazione, si segnala che per “efficienza energetica” si intende l’insieme di interventi e soluzioni volte sia alla riduzione dei consumi di energia, sia alla realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile tendenzialmente di piccola taglia, principalmente utilizzati per l’autoconsumo.

Prodotti di finanziamento per l’efficienza energetica

Il risparmio energetico è finanziato dal settore bancario con una vasta gamma di strumenti. Nella rilevazione in oggetto sono state censite 41 tipologie di prodotti bancari a sostegno dell’efficienza energetica, di cui sono state indicate le caratteristiche essenziali. Peraltro, i dati censiti costituiscono solo una parte dell’offerta complessiva del settore bancario per il comparto e fanno riferimento alle schede prodotto e non agli effettivi finanziamenti erogati.

Da quanto evidenziato dai partecipanti alla rilevazione, è stato possibile individuare e focalizzare l’analisi su quattro target di clientela a cui i prodotti di finanziamento sono rivolti, approfondendo, in particolare, la durata del finanziamento e la tipologia di tasso impiegato. Infine, le caratteristiche rilevate potranno essere soggette a variazioni nel corso del tempo, in relazione al cambiamento di contesto e alle politiche commerciali delle singole banche.

Target di clientela

Figura 1

Target clientela per i prodotti di finanziamento censiti

Fonte: ABI Lab – Osservatorio Banche e Green Economy

Dalla rilevazione è emerso che, anche in relazione alla domanda di investimenti nel comparto dell’efficienza energetica, la maggior parte dei prodotti di finanziamento sono dedicati ai seguenti quattro target di clientela

  • Industria: PMI/ Mid-CAP;
  • Industria: Grandi Imprese;
  • Servizi (Alberghi, Grande Distribuzione Organizzata, Centri Sportivi, Trasporti, etc.);
  • ESCo (Energy Service Company), per interventi presso la clientela.

Per i target residenziale (famiglie/ privati e condomini) e Pubblica Amministrazione un numero inferiore di banche partecipanti alla rilevazione ha definito prodotti specifici dedicati all’efficienza energetica. Ciò non significa che la banca non possa sostenere o sostenga già iniziative di efficienza energetica per questa tipologia di clientela utilizzando prodotti “non dedicati” presenti nella propria offerta commerciale.

Si rileva peraltro che per gli interventi realizzati dalla Pubblica Amministrazione, che sono normalmente di grande importo, solo le banche di maggiori dimensioni che strutturano questo tipo di operazioni attivando frequentemente, tecniche di project financing.

Strumenti di finanziamento scelti e durata

Focalizzando l’analisi sui prodotti specifici di finanziamento censiti in relazione ai principali target di clientela: PMI/ Mid Cap, Grandi Imprese, Servizi, ESCo, lo strumento maggiormente utilizzato è il mutuo chirografario, soprattutto per il settore dei Servizi (68% dei prodotti) e per le ESCo (67% dei prodotti). Il mutuo ipotecario e il prestito finalizzato sono presenti maggiormente in relazione ai finanziamenti per le Grandi Imprese e per le ESCo.

Relativamente alla durata massima dei finanziamenti, la figura 2 mostra come prevalga una durata massima di 180 mesi per i settori:

  • industria: PMI/ Mid-CAP;
  • industria: Grandi Imprese;
  • servizi.

Per le ESCO la durata massima maggiormente prevista dai prodotti censiti è di 120 mesi.

Figura 2

Durata massima del finanziamento dei prodotti censiti per target di mercato

Fonte: ABI Lab – Osservatorio Banche e Green Economy

Il tasso variabile prevale nella maggior parte dei prodotti censiti per i 4 target di clientela. Il tasso fisso è disponibile in misura prevalente nei prodotti di finanziamento per il settore dei servizi.

Si rileva un importo massimo di oltre 2.500.000 euro (figura 3), in relazione ai prodotti censiti, per i 4 settori target.

Le banche che hanno partecipato alla rilevazione offrono prodotti di finanziamento anche con importi massimi inferiori (ad esempio, fino a 75.000 euro o fino a 500.000 euro), rivolti principalmente alla clientela retail e small business.

Figura 3

Importo massimo finanziabile per i prodotti censiti

Fonte: ABI Lab – Osservatorio Banche e Green Economy

Rileva comunque segnalare che sia le durate massime che gli importi massimi sono ricavati dalle schede prodotto e il loro valore effettivo dipende in ogni caso dalla valutazione del merito di credito della controparte.

Gli interventi con maggiore impatto di finanziamento

L’analisi ha permesso anche di evidenziare per i quattro target di mercato presi in esame gli interventi oggetto di finanziamento attraverso i prodotti censiti. Con riferimento al settore delle PMI/ MID-CAP, prevalgono i prodotti per il finanziamento degli interventi relativi all’installazione di “altri impianti rinnovabili”, seguiti dall’installazione di impianti di cogenerazione e da interventi sull’involucro edilizio (figura 4).

Figura 4

Principali Interventi finanziati per: PMI/ MID-CAP tramite i prodotti censiti

Fonte: ABI Lab – Osservatorio Banche e Green Economy

Con riferimento alle ESCO si rileva che il 78% dei prodotti di finanziamento sono pensati per l’installazione di collettori solari termici, seguiti dall’acquisto, installazione o sostituzione di tecnologie per il risparmio energetico (Figura 5).

Figura 5

Principali interventi finanziati per ESCO, in relazione a interventi presso la clientela, tramite i prodotti censiti

Fonte: ABI Lab – Osservatorio Banche e Green Economy

Per le Grandi Imprese prevalgono invece i prodotti per l’installazione di impianti di cogenerazione, seguiti da quelli per l’installazione di collettori solari termici. Nel settore dei servizi il 77% dei prodotti di finanziamento si focalizzano sull’involucro edilizio, seguito dall’acquisto, installazione o sostituzione di tecnologie per il risparmio energetico.

In relazione a quali aspetti potrebbero favorire il finanziamento di interventi di efficienza energetica le banche hanno indicato maggiormente (Figura 6):

  • l’opportunità di aumentare la dimensione dell’investimento, in modo da ridurre l’incidenza delle spese per la valutazione tecnica dell’intervento;
  • la garanzia sulla continuità nel tempo dell’attività a cui il risparmio energetico si riferisce.

Figura 6

Aspetti che possono favorire il finanziamento di progetti di efficienza energetica (9 rispondenti)

Fonte: ABI Lab – Osservatorio Banche e Green Economy

In merito al finanziamento tramite terzi per interventi di efficienza energetica nell’ambito di un Energy Performance Contract (EPC) le banche hanno evidenziato l’importanza di fondi di garanzia pubblici (Basilea compliant) e della cessione diretta alla banca del canone spettante all’esecutore degli interventi.

Figura 7

Utilità Fondi di Garanzia pubblici per finanziamento tramite terzi nell’ambito di un EPC (9 rispondenti)

Fonte: ABI Lab – Osservatorio Banche e Green Economy

E’ emersa l’utilità di introdurre in un contratto EPC la possibilità di rinegoziare i parametri contrattuali a garanzia dei flussi di cassa a seguito della variazione di alcuni elementi operativi (es. orario di utilizzo del sito, intensità di produzione, servizi offerti, numero degli addetti) e la previsione di una valutazione di parte terza per gli interventi da finanziare. Infine, risultano molto rilevanti anche le caratteristiche del progetto (come ad esempio la sua maturità tecnologica) e le precedenti esperienze dell’esecutore degli interventi.

In merito alle caratteristiche delle ESCo che operano nell’ambito di un contratto EPC, un peso rilevante risultano avere le precedenti esperienze sia tecniche, che contrattuali (ad es. precedente utilizzo di EPC) e la presenza di un’adeguata struttura economica, patrimoniale e finanziaria.

Relativamente alle azioni che il settore bancario intende realizzare in futuro per supportare il comparto dell’efficienza energetica nei prossimi anni, è emerso che le banche stanno valutando la definizione di nuovi prodotti di finanziamento principalmente rivolti ai settori dei servizi, delle PMI e della grande industria, come è possibile vedere in figura 8.

Figura 8

Target di mercato per i quali la Banca sta valutando di creare nuovi prodotti per finanziare interventi di efficienza energetica (5 rispondenti)

Fonte: ABI Lab – Osservatorio Banche e Green Economy

Investimenti in fonti di energia rinnovabile

Soffermando l’attenzione sulle Fonti di Energia Rinnovabile, nel 2016 banche rappresentative del 40% in termini di totale attivo hanno erogato/stipulato oltre 2.300.000.000 euro. Il dato rileva come alcuni soggetti bancari vedano la propria azione particolarmente focalizzata verso le FER.

Inoltre, l’eolica on shore, l’idraulica acqua fluente e le bioenergie sono risultate essere le tecnologie ritenute dalle banche più interessanti in termini di nuovi investimenti nei prossimi anni come è possibile vedere in figura 9

Figura 9

Tecnologie/ impianti interessanti per finanziamenti futuri alla luce dell’attuale evoluzione del settore delle FER (10 rispondenti)

Fonte: ABI Lab – Osservatorio Banche e Green Economy

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