I km 0 sono la prima rivoluzione energetica

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Lavorando sulle risorse energetiche locali, si abbatte CO2 e si armonizza la produzione con le peculiarità geo-produttive del territorio: ne sono convinti i diversi paesi presenti con le loro delegazioni a Power Gen Europe (Milano 21/23 giugno) .

A migliorare le performance non è sempre la tecnologia di per sé, ma la risorsa primaria a cui attingere. Ne è un esempio la Tailandia dove  SEBIGAS (divisione di EXERGY SpA – Gruppo Industriale Maccaferri) ha sottoscritto un contratto con CCP Group (attivo nel settore agroalimentare) per la realizzazione di un impianto a biogas da 3.1 MWe “in grid-parity” alimentato proprio con scarti della lavorazione di tapioca. In questo numero di e7 i dettagli con Marco Bonvini, General Manager dell’azienda. Anche l’eolico non è da meno, sta aumentando le sue perfomance tecnologiche come evidenzia nel “Tre domande a”: Alessandro Marangoni, CEO di Althesys, società che ha condotto l’indagine sul tema.

A innovarsi, vedremo su e7, non sono solo le tecnologie, anche gli approcci di finanziamento. Un  ruolo ad esempio lo sta avendo il crowdfounding, il fenomeno lo sta monitorando la Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione della Commissione europea (DG RTD). 

Intanto in Italia rinnovabili ed efficienza energetica stanno continuando per il loro percorso virtuoso, lo vediamo nell’articolo sui risultati del Programma operativo interregionale energie rinnovabili e risparmio energetico (POI Energia).

Crescono anche le sinergie tra energia e dati. Vediamo con Gianmario Demuro, Assessore degli Affari generali, Personale e Riforme della Regione Sardegna come portare avanti l’implementazione della rete di metanizzazione in sinergia con la banda ultralarga, segnando un risparmio di circa il 70%.

Prima delle consuete rubriche Tecnonews e Visto su, parliamo di un’edilizia, ancora lontana dalla circular economy, con la nostra inviata a Rebuild, evento in corso in questi giorni a Riva del Garda e di responsabilità sociale e ambiente: opportunità per riprogettare la città usando elementi di riuso e tanta creatività.

 

 

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