Energia in gioco ad Astana

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Un viaggio nell’energia per un domani che è già oggi. Si sono chiuse le porte dell’expo 2017 che ha visto Astana, giovane capitale del Kazakistan ospitare, la fiera universale dedicata all’energia del futuro.

Un expo interattivo con  le tre mascotte Saule, Kuat e Moldir simbolo rispettivamente del sole, del potere della terra e dell’aria pura e acqua che accompagnano i visitatori a scoprire con le proprie mani e dalle proprie esperienze i comportamenti che fanno bene all’ambiente.

Non mancano innovazioni tecnologiche al limite delle proposte geniali, utili e un po’ bizzare  come biciclette che possono fungere da motori per lavatrici, tende ricoperte di pannelli fotovoltaici o piante da cui trarre energia.

Progetti in parte già disponibili in commercio come il pavimento che genera energia camminandoci sopra o le rotaie in grado di catturare energia dal sole.

Ma anche spettacolo e intrattenimento con acrobati in bilico tra meccanismi di moto perpetuo e trenini in cui scortare i passeggeri fino al centro della terra.

Le tecnologie in mostra hanno esibito un futuro che vede l’energia protagonista di diversi mondi, dalle biomasse al fotovoltaico super sottile con il grafene, al nucleare con diversi richiami al progetto Iter per la fusione atomica. Anche una nuova attenzione al carbone che per fare meno male all’ambiente si tinge di blu.

Quello che più resta di questo expo è lo sforzo delle nazioni coinvolte per raccontare al meglio l’impegno verso un mondo green.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE e direttore editoriale del Gruppo Italia Energia.