Risparmiare sul costo dell’energia elettrica (e non solo) col fai-da-te

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risparmiarecasaEcco come si può tagliare il costo dell’energia elettrica e non solo dai nostri bilanci familiari: poche regole fai-da-te per risparmiare soldi ed energia.

Oppressi da bollette salate per l’energia elettrica e per il riscaldamento, i nostri bilanci familiari sono sempre più messi a dura prova e il risparmio appare un obiettivo irraggiungibile. La prima soluzione adoperata dagli italiani è quella di porre Eni e le sue proposte commerciali a confronto con quelle di Enel, Edison e di tutte le altre compagnie, per trovare il contratto che consenta un maggiore agio e risponda più adeguatamente alle richieste degli utenti.

 

Sono in molti quelli che invece considerano l’eventualità di ricorrere agli incentivi per ristrutturare casa proposti dal Governo una buona soluzione per perseguire gli obiettivi di contenimento spese ed efficienza energetica, anche se questa comporta una spesa iniziale molto impegnativa.

 

Accanto a queste alternative, entrambe molto intelligenti, è possibile tagliare i costi delle bollette adottando qualche piccolo accorgimento: basta un po’ di attenzione e una certa passione per il fai-da-te.

 

Innanzitutto, se si utilizzano molte batterie, invece di acquistare le classiche usa e getta si può optare per l’uso di quelle ricaricabili: forse non si tratta di un risparmio tanto in termini energetici quanto quelle legate al nostro portafogli, però di certo è un bel gesto d’amore nei confronti del nostro ambiente casalingo!

 

Altro gesto che è bene applicare, è quello di spegnere le spie di accensione dei dispositivi direttamente dall’interruttore e staccare i carica batterie dalle prese se non vi sono più attaccati i dispositivi: quando a litigarsi la presa elettrica sono molti apparecchi, una decisione da prendere è quella di comprare una ciabatta con interruttore, da spegnere quando smettiamo di usare i dispositivi ad essa “agganciati”.

 

Sempre nel campo “elettricità”, bisogna ricordare che le lampadine a filamento sono ormai un modo obsoleto per illuminare l’ambiente: il loro consumo di energia è pari a 40Wh e la loro durata arriva a 1500 ore. Discorso completamente diverso per le nuove lampadine a LED, che consumano molto ma molto meno e durano molto di più (4Wh con una durata di 50mila ore).

 

Sul fronte riscaldamento, un tema assai caro col maltempo di questi ultimi tempi, ecco gli accorgimenti intelligenti che si possono adottare: si può pensare di investire un po’ di denaro nell’acquisto di valvole termostatiche da applicare ai termosifoni nelle varie stanze. Se utilizziamo infatti più una stanza che un’altra, conviene regolare il riscaldamento di quest’ultima in modo che l’ambienti resti più freddo dell’altro, che viviamo di più.

 

Sempre in questo caso, è bene imparare ad utilizzare il cronotermostato, regolandolo in base al tempo che passiamo in casa e convogliare così tutto il riscaldamento in quelle ore, lasciando la casa “al freddo” per il resto della giornata, quando non ci siamo: questo gesto può farci risparmiare fino al 25% di energia!

 

Per i più “tecnici” si può raccomandare inoltre l’inserimento, tra termosifone e parete, di un buonisolante riflettente, che consenta di non disperdere calore sui muri perimetrali.

 

Se poi a casa si hanno ancora infissi e tapparelle tradizionali, le cose da fare possono essere tre: sostituire i primi con quelli a vetri doppi se abbiamo abbastanza disponibilità di denaro, cambiare le tapparelle con quelle in alluminio coibentato, oppure coibentare il cassonetto della tapparella avvolgibile applicando dell’isolante termico per rivestirne l’interno. Un’operazione per cui basta qualche chiodo o una sparapunti.

 

Se si vive sotto un tetto a falda e la stanza non è abitabile si consiglia poi di isolarne il sottotetto. Qualora invece vogliate usarlo come ripostiglio, ecco che si potrà inserire il materiale isolante poggiandolo sull’ultimo solaio.

 

Un consiglio prezioso sempre in tema di isolamento termico è quello di abbassare le tapparelle durante la notte: in questo modo si creerà una camera d’aria capace di conservare il caloreprodotto all’interno delle nostre stanze.

 

Infine, per chi ha qualche diponibilità economica in più, si consiglia di sfruttare le opportunità diristrutturazione parziale: in bagno, si potrà installare il riscaldamento a pavimento, che oltre a regalare qualche comfort in più potrà permetterci di sprecare meno energia per riscaldare gli ambienti notoriamente più freddi.

a cura di Federica Franzolini

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