Prestiti per ristrutturare casa e migliorarne l’efficienza energetica

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isolamento termicoMigliorare l’efficienza energetica della propria casa è un passo importante quanto chiedere un prestito per ristrutturarla.

Migliorare le prestazioni energetiche del proprio appartamento è una scelta doppiamente positiva perché apporta benefici per l’ambiente, riducendo gli sprechi, e benefici alle proprie tasche perché aiuta a ridurre le spese per le utenze domestiche. Le spese per i lavori, però, sono sempre molto alte e una soluzione può essere confrontare le opzioni di prestito più convenienti che ci permettano di affrontarle al meglio. Mettere a confronto i migliori prestiti sul web, ci aiuterà a trovare una soluzione ancora più economica perché, normalmente, gli istituti di credito che operano online abbattono le spese di apertura e gestione della pratica avviata col cliente e il valore delle rate da restituire è sempre meno caro rispetto ai prestiti tradizionali: ecco perché i cosiddetti prestiti online sono sempre più diffusi.

Oltretutto grazie ai diversi bonus per la ristrutturazione della casa concessi dal Governo, parte delle spese saranno rimborsate e sarà ancora più facile restituire il prestito richiesto: un motivo in più per ristrutturare casa e avere della garanzie sul versante economico.

L’ottica del risparmio è quella che conduce ogni tipo di ristrutturazione edilizia perché in un modo o nell’altro si cerca sempre di risparmiare sulle utenze agendo sugli sprechi. Come ristrutturare la propria casa e far sì che i lavori portino effettivamente ad un risparmio economico oltre che energetico?

Prima di tutto, è bene sapere che ogni immobile ha un attestato di prestazione energetica con il quale si attribuisce il grado di efficienza energetica che possiede: le classi di efficienza vanno dalla A (che è la migliore) alla G (che è la peggiore).

Per migliorare l’efficienza energetica di un immobile posizionato male tra le classi, non esiste un modello standard applicabile, ma piuttosto esistono lavori che è possibile fare all’interno degli immobili per poterne migliorare le prestazioni.

Se pensiamo che, per esempio, il calore che si disperde dalle abitazioni va via attraverso il tetto, i pavimenti e dagli infissi, è da questi che potremmo partire per riqualificare la casa e combattere gli sprechi: isolare l’appartamento (o l’edifico) è una delle operazioni più utili in tal senso.

Per isolare termicamente un appartamento, infatti, si potrebbe attuare il cosiddetto “cappotto termico” ovvero rivestire la superficie esterna dell’appartamento (e dell’edifico) di pannelli isolanti di materiale specifico (sughero, polistirene, lana di roccia, etc.,) e ricoprirli di intonaco per proteggerli.

Anche con l’insufflaggio è possibile ottenere risultati analoghi: questa tecnica consiste nell’inserire materiali isolanti negli intercapedini delle mura e isolare le parti scoperte. Con questo tipo di lavori, il risparmio in bolletta oscillerà dal 25 al 35%, a fronte di una spesa di circa 70 euro al metro quadro.

Un altro tipo di intervento potrebbe essere il rivestimento dei pavimenti e dei solai: qui, è possibile fissare pannelli o feltri al soffitto o sul pavimento: la spesa sarà dai 40 ai 60 euro al metro quadro, ma i consumi energetici potranno essere abbattuti del 15%.

Isolare il tetto con degli isolanti economici, poi, aiuterebbe a risparmiare ancora di più perché con una spesa attorno agli 80 euro in bolletta si verificherebbe un risparmio del 20% circa.

Infine, ma non meno importanti, gli infissi e i vetri sono fattori che incidono molto sul risparmio energetico: cambiare gli infissi per installarne di nuovi a chiusura più forte, permette di non far disperdere molta energia e calore verso l’esterno.

a cura di Valeria Cannizzaro

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