Start up nelle terre rare: progetto da 2 miliardi

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Enea sarà referente italiano del consorzio RawMatTERS. Il progetto porterà alla nascita di nuove start up e alla creazione di 10 mila posti di lavoro

Tempi duri per le piccole e medie imprese italiane, alle prese con una morsa fiscale sempre più stringente, con un mercato stagnante e con un rapporto con gli istituti di crediti giunto ai minimi storici. Le risorse sono poche e quelle poche sono di difficile reperimento. Internet ha aperto i confini, permesso agli imprenditori di informarsi sui finanziamenti esistenti e sulle diverse tipologie, richiedere prestiti online e confrontare tassi; tuttavia, spesso a mancare sono i fondi di base che permettano di intraprendere un qualsivoglia progetto imprenditoriale.

Intanto, il consorzio internazionale RawMatTERS si è aggiudicato un bando europeo da 2 miliardi di euro attraverso il quale viene promossa la creazione di nuove start up nel settore delle materie prime strategiche, ovvero le terre rare. Il progetto, promosso dall’Istituto europeo per la tecnologia e l’innovazione (Eit) porterà alla nascita di 50 nuove start up in tutta Europa, che dovrebbero generare circa 10 mila posti di lavoro.

Il consorzio RawMatTERS si articola in 20 Paesi e può contare sul sostegno di oltre un centinaio di partner, con l’obiettivo di realizzare una comunità della conoscenza e dell’innovazione (KIC-Knowledge and Innovation Community) che sia in grado di ottimizzare i processi di lavorazione di elementi come indio, magnesio, tulio, ecc.

In italia il referente principale è rappresentato da ENEA, la quale sarà sostenuta da collaboratori d’eccezione come l’Università di Milano Bicocca e quella di Padova, Trento Rise, Aster, Marangoni, oltre a partner associati come Pirelli Tyre, il Politecnico di Milano, Zanardi Fonderie. L’Italia sarà centro di riferimento principale del sud Europa per il progetto in corso, che dovrebbe aprire i battenti nel gennaio 2016 e proseguire fino al 2022.

Il ruolo di ENEA sarà inerente ad attività di ricerca orientate allo sviluppo di tecnologie e macchinari. Le nuove start up del settore potranno contare su sovvenzionamenti regionali, nazionali e dell’Unione Europea. Si tratta di un ambito in continua espansione e che offre supporti fondamentali nello sviluppo di tecnologie del settore elettronico ed energetico. Il mercato deve fare i conti con una domanda in fortissimo aumento, a cui corrispondono crescenti difficoltà nel reperimento delle fonti. Per tali ragioni, il maxi-finanziamento dell’UE si configura come fondamentale e tempestivo per dare seguito a una crescita generale, con un indotto dalle potenzialità rilevantissime.

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