Nuova bolletta della luce: ecco come sarà

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Dal 1°gennaio saranno attive le nuove bollette della luce e i rincari saranno protagonisti: ecco quello che c’è da sapere

Se la bolletta della luce è sempre stata una delle spese principali per le famiglie italiane, che tentavano di risparmiare moderando, riducendo i consumi e, in alcuni casi, rivolgendosi ai consigli sulla bolletta della luce degli operatori di SuperMoney, adesso la protesta è montata non solo per il costo a volte esagerato che queste fatture hanno, ma anche per la presenza di numerose voci di spesa che fanno aumentare il prezzo.

Per arginare questo torrente di tariffe elevate, le varie utility che operano sul mercato stanno proponendo tariffe convenienti sia mono orarie che biorarie, con risultati che non sempre sono del tutto soddisfacenti per gli utenti, costretti a pagare importi elevati e superiori ai reali consumi.

Bolletta luce: l’Autorità per l’Energia chiede rigore

All’interno di questo panorama non proprio limpido, l’Autorità per l’Energia ha chiesto e imposto rigore, tanto che ha annunciato l’introduzione della nuova bolletta della luce dal 1° gennaio 2016 con una “riforma” che coinvolgerà oltre 30 milioni di consumatori italiani.
Che beneficio fondamentale porterà la nuova bolletta? Questa iniziativa dell’Autorità per l’Energia è stata intrapresa per risolvere il grave problema della scarsa trasparenza delle bollette della luce che costringe i consumatori a pagare fatture senza aver ben chiari i propri consumi.

Bolletta luce: i problemi di trasparenza

Il problema principale che riguarda l’odierna bolletta della luce e, di conseguenza, la mancanza di trasparenza è il fatto che per comprendere l’effettivo ammontare dei consumi mancano le informazioni necessarie, partendo dal rapporto tra KW consumati e costi indicati. La decisione dell’Autorità per l’Energia asseconda le recenti politiche energetiche che vogliono diffondere consumi energetici efficienti e costi equi, senza applicare eventuali tasse.

Nuova bolletta: in cosa consiste la “riforma”?

L’assenza di trasparenza è solo una piccola parte dei meccanismi di consumo desueti che la “riforma” dell’Autorità per l’Energia vuole ringiovanire e rinnovare: per venire incontro alle esigenze dei consumatori verrà abolito il sistema di scaglioni a costi differenziati e introdotto un nuovo sistema che  permetterà di pagare quanto realmente si consuma.

Il 40% dell’importo della bolletta sarà definito dalla tariffa di rete – ovvero sarà composto dai costi pagati per la trasmissione, la distribuzione e la misura dell’energia elettrica – e dagli oneri di sistema – cioè le spese intraprese per la gestione dell’intero sistema elettrico. Questa somma sarà fissa e indipendente dall’ammontare dei consumi.

Il vecchio sistema di fatturazione che prevedeva sussidi incrociati tra gli utenti che consumano di più e coloro che consumano meno verrà rimpiazzato entro il 2018 da un nuovo assetto in cui ciascuno paga quanto consuma nella realtà: speriamo che questa “meritocrazia energetica” possa garantire risparmi effettivi e trasparenza per gli utenti.

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