L’Unione Europea punta forte sull’efficienza energetica

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I nuovi Fondi SIE saranno doppi rispetto a quelli stanziati nel 2007-13. I programmi dell’Unione Europea per i prossimi 6 anni

L’Unione Europea continua a puntare con decisione su energia pulita e sostenibilità ambientale. E lo fa per mezzo di investimenti, finanziamenti e, più in generale, attraverso una progettualità  ad ampio respiro orientata a dare manforte a imprese e realtà in grado di agevolare il processo di decarbonizzazione delle risorse. E lo fa in un periodo delicato dal punto di vista finanziario, in cui l’erogazione di  crediti continua ad attestarsi in calo. Il web ha modificato e ampliato le opportunità nel settore crediti, per mezzo di istituti online e di un accesso più agevole alle informazioni; in pochi clic è possibile porre i diversi prestiti del mercato a confronto e valutare al meglio le opportunità; ma serve uno sforzo ulteriore per realizzare il passaggio dall’idea alla sua applicazione. Così, L’UE intensifica l’impegno e vara  una serie di strumenti per sospingere in avanti il processo di conversione delle risorse.

Dall’Unione Europea fondi doppi per l’energia green

Per i prossimi 6 anni si potrà contare su programmi concreti e ricchi. L’Unione Europa, infatti, nella definizione dei propri programmi di finanziamento, mette sul piatto il doppio dei fondi stanziati nel periodo 2007-13 a favore dell’efficienza energetica, che mirano a incentivare aziende che operano nei settori: Ricerca & Innovazione in ambito delle tecnologie a bassa emissione di carbone; sviluppo di infrastrutture energetiche con potenziali ricadute per il territorio dell’UE; diffusione delle rinnovabili e gestione di reti. Un piano operativo ad ampio raggio che dovrebbe sospingere ancora più in avanti una crescita della green economy che è già significativa e misurabile.

Horizon 2020

I sostegni InnovFin rientranti all’interno del programma quadro Horizon 2020 si rivolgono a start up, piccole realtà e grandi imprese che propongono progetti dimostrativi ad alto rischio nel settore delle energie pulite. Il programma dovrebbe prevedere la copertura totale degli oneri iniziali per le società di dimensioni ridotte e finanziamenti tra i 25 mila e i 300 milioni di euro per Pmi e grandi imprese a media capitalizzazione innovative.

L’Unione Europea finanzia per il 25% attraverso Horizon 2020 anche l’incubatore Highway™, sostenuto dalla società KIC InnoEnergy, che si propone come canalizzatore dell’innovazione europea, attraverso una rete di partner portatori di importanti contributi in ambito ricerca e innovazione.

Progetto Mce 2016

L’Unione Europea rilancia per il 2016 il progetto Mce, che si esplica in tre strumenti: investimenti azionari e quasi-azionari a lungo termine, dispiegati attraverso fondi creati ad hoc per sostenere l’innovazione nel comparto rinnovabili; project bonds e lo strumento di finanza strutturata, questi ultimi due amministrati dalla Banca europea per gli investimenti (Bei).

I Fondi SIE

I Fondi SIE includono programmi a sostegno di una politica di coesione, indirizzati a imprese che operano nel settore dell’edilizia, sovvenzionando innovazione e sviluppo in ambito riqualificazione energetica, mediante prestiti agevolati fino a 50 mila euro. Gli strumenti attraverso cui si applicano i finanziamenti dell’Unione Europea, all’interno del piano, sono il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), il Fondo sociale europeo (Fse), il Fondo di coesione (Fc); senza trascurare gli incentivi nel settore primario come il Fondo agricolo europeo per lo sviluppo rurale (Feasr) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp). Il programma delineato dai Fondi SIE permetterà all’Italia di reperire finanziamenti pari a circa 3 miliardi di euro.

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