Immobili ad alta efficienza energetica, il mutuo è più semplice

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I risparmi derivanti dall’efficienza energetica di un immobile permettono al richiedente di pagare il mutuo con maggiore facilità

La prassi vuole che, una volta presa la decisione di acquistare una casa, il primo passo per muoversi in direzione di questo obiettivo sia quello di comparare i prodotti Cariparma, Barclays e di altri istituti di credito per valutarne le caratteristiche e decidere quindi quale mutuo accendere.

Questa decisione diviene leggermente più complessa nel momento in cui il proprio interesse si rivolga nei confronti di una casa estremamente efficiente dal punto di vista energetico, poiché occorre anche informarsi nei confronti delle agevolazioni predisposte dal Governo e se è possibile usufruirne.

In America la situazione sembra essere molto più semplice: stando a quanto riportato nel report “Home Energy Efficiency and Mortage Risks”, redatto da un gruppo di ricerca dell’Università del Nord Carolina in collaborazione con l’IMT (Institute for Market Transformation), l’acquisto di una casa funzionante nel pieno rispetto dell’ambiente parrebbe conveniente non solo per l’acquirente, ma anche per la banca che eroga il mutuo: lo studio rivela, infatti, come il rischio di default nei mutui ipotecari fosse inferiore di un terzo nel caso di immobili certificati “Energy Star”.

I dati raccolti dallo studio sono recentemente divenuti oggetto dell’attenzione di Construction 21, piattaforma europea dedicata al Green Building, che, sostenendo una possibile uniformità tra la situazione americana e quella europea, ha raccolto un gruppo di ricerca allo scopo di sviluppare un’analisi incentrata sul rapporto tra efficienza energetica delle abitazioni e solvibilità del mutuatario.

Il risultato più evidente dello studio americano consiste nel fatto che i risparmi ottenibili da un’abitazione dall’elevata efficienza energetica riducono il rischio che l’acquirente si trovi in difficoltà economica e quindi che possa evitare di pagare la rata del mutuo. Stando a quanto rilevato dal report, infatti, i risparmi ottenibili da una casa green corrispondono a circa 250 dollari al mese, una cifra che coonsente di pagare con maggiore semplicità la rata del proprio mutuo, ma che contribuisce anche a ridimensionare la cifra del prestito o ridurne la durata.

Non solo: la scelta di una casa green può apportare ulteriori benefici in grado di influire sulla gestione del mutuo.

Ad esempio, una casa realizzata con materiali a-tossici riduce drasticamente la possibilità degli abitanti di contrarre malattie, uno dei principali motivi di insolvenza in America.

Inoltre, chi sceglie di investire in una casa energeticamente efficiente solitamente si aspetta di vedere i frutti della propria scelta sul lungo termine, poiché i ritorni economici si vedono nel tempo.

Comprovato il fatto che accendere mutui per l’edilizia in alta classe energetica comporta maggiori garanzie per gli istituti dii credito, l’aspettativa attuale è quella di una mobilitazione da parte degli organi istituzionali nella realizzazione di alcune condizioni ad hoc per chi compie questo tipo di scelta, ovvero dei mutui dedicati specificamente all’acquisto di stabili efficienti.

A quanto pare, il sistema statunitense si sta già muovendo in questa direzione, ma una simile iniziativa potrebbe arrecare dei vantaggi tangibili anche in Europa, sia per quanto riguarda l’incentivazione della sostenibilità, sia per il miglioramento delle sorti del mercato immobiliare.

 

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE e direttore editoriale del Gruppo Italia Energia.