Gas e riscaldamento, ma non solo: arriva il nuovo libretto d’impianto

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Novità per gas e riscaldamento, ma anche per sistemi di climatizzazione e solari: arriva il nuovo libretto d’impianto

Non siamo mai stufi di sentirci dire che bisogna risparmiare, perché dal risparmio economico a quello energetico non si può che trovare una fonte di guadagno. Pratica, ma anche morale. Infatti non è che se il nostro vicino è più green di noi dobbiamo invidiarlo, anzi, lo ammiriamo e molto probabilmente lo seguiremo a ruota. Un buon punto di partenza è la bolletta: per esempio,porre Edison e i suoi prodotti a confronto con quelli degli altri erogatori di servizi ci può dare un aiuto notevole se il nostro obiettivo è, appunto, il risparmio.

 

Le novità poi non saranno solo nella bolletta, ma anche nel libretto d’impianto, perché dal 15 ottobre entra in vigore il nuovo libretto, valido non solo per gas e riscaldamento, ma anche per i sistemi di climatizzazioneimpianti solari e così via. L’obiettivo del nuovo libretto e del cambiamento nei controlli sugli impianti è anche quello di verificarne efficienza, sicurezza, salubrità e igiene con una diagnosi completa. 

La novità che sia accinge ad essere introdotta punta a coniugare in un’unica soluzione praticità, efficienza, snellimento delle procedure burcratiche con una maggior efficacia e tempestività dal punto di vista della sicurezza per e famiglie, garantendo verifiche accurate e controlli più rigorosi.

Infatti, oltre a rassicurare le famiglie italiane dicendo che la novità è in rinnovata garanzia di sicurezza, i nuovi controlli saranno volti ad assicurare la sicurezza e salubrità dei sistemi energetici. Domotecnica, a tal proposito, ha realizzato un vademecum.

Le domande a cui il vademecum risponde sono tante, vediamone alcune. Prima di tutto, come si ottiene un libretto d’impianto? Quando si deve far revisionare la caldaia, per fare un esempio specifico, ogni cittadino si deve dotare del nuovo libretto che si affiancherà a quello vecchio. Se ne avranno quindi due, uno per il rapporto sull’efficienza e uno per la sicurezza. Seconda domanda:chi  è responsabile dell’impianto e quindi deve chiamare il manutentore? L’occupante dell’abitazione a qualunque titolo, quindi l’inquilino in caso di affitto o il proprietario in caso di abitazione privata. Se in un edificio invece c’è un impianto centralizzato se ne occupa l’amministratore.

Terza domanda: come scegliere il manutentore e cosa aspettarsi dal nuovo controllo? Se la persona a cui vi rivolgete di solito ha i necessari requisiti di legge per operare sugli impianti, potete continuare a chiamarla.  Il nuovo controllo e l’eventuale manutenzione consistono in una verifica dei generatori di caldo e freddo, ma anche di tutte le componenti dell’impianto, che si traduce in un aumento della tradizionale spesa media di circa 80 euro. Domanda cruciale: cosa succede a chi non effettua gli interventi? Essendo obbligatori per legge, se non si fanno i controlli si incorre in una sanzione che oscilla dai 500 ai 3.000 euro.  Meglio essere ligi.

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