Fine della maggior tutela: tra “disastri” e opportunità

625

Lo slittamento verso il mercato libero non è un’opzione, ma rappresenta “una scelta fatta anni fa in sede europea, anche dall’Italia”. Al momento, solo 1/3 degli utenti che hanno sottoscritto un contratto di fornitura energetica ha lasciato le sponde del mercato tutelato, gli altri sembrano non aver capito che “le opportunità ci sono, ma vanno valutate con un alto grado di consapevolezza”. E anche chi ha optato per la tutela simile “deve tenere alto il livello di consapevolezza: il grande risparmio odierno è frutto di uno sconto che terminerà”.

Roberto Malaman, dell’Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico, ha delineato i contorni del fenomeno dello switching a livello nazionale. Occasione di riflessione il convegno “Verso la fine della maggior tutela. Opportunità o disastro per il consumatore?” promosso da Konsumer Italia lo scorso 26 maggio.

Su 5 persone che hanno scelto il mercato libero, una è tornata nel tutelato”, ha proseguito Malaman. Inoltre, “l’1,3% dei consumatori sul mercato libero ha avanzato delle lamentele, ma molte si sono mostrate infondate”, la percentuale degli arrabbiati c’è ancora, seppur in calo, e “l’1% dei nuovi contratti nel libero mercato sono stati contestati, fenomeno odioso da debellare”.

Bisogna chiarire, però, che “nel mercato libero si può risparmiare e oggi si paga di più perché, oltre all’energia, si acquistano anche servizi accessori, come le lampadine”, ha precisato Malaman.

Le migliori offerte al momento sono sul web”, ha precisato il rappresentante dell’Autorità, ma per scegliere bisogna intraprendere un percorso graduale di accompagnamento “per dare ai consumatori le stesse opportunità e gli stessi strumenti per scegliere”. Uno strumento utile è un sistema di comparazione universale cui l’Autorità sta pensando, i cosiddetti “contratti standard o placet, nome ancora provvisorio”, che consentirebbero di comparare solo i prezzi delle offerte presenti sul mercato tralasciando altri fattori (come la periodicità, i termini di disattivazione, etc).

Hanno partecipato al convegno anche Paolo Landi, Fondazione consumo sostenibile; Gianlcua di Ascenso, Codacons; Alessio Borriello, Acquirente Unico; Piero Saulli, Green Network Spa; Simone Zambiera, Acea Spa.

Le conclusioni con il Presidente di Konsumer Italia, Fabrizio Premuti.

Dal mercato tutelato a quello libero: più rischi o più opportunità?

Come detto anche da Malaman dell’Autorità per l’Energia, solo il consumatore consapevole può cogliere i vantaggi delle offerte presenti sul mercato. Come formarlo?

Gli utenti finali si mostrano insofferenti al teleselling “selvaggio”: come contrastarlo per limare le dimensioni del fenomo?
 

Ad oggi assistiamo ad una situazione di monopolio nel mercato dell’energia: questa condizione perdurerà dopo lo switching?

Print Friendly, PDF & Email
CONDIVIDI
Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.