Gdf Suez e Green Network sotto la lente dell’Agcom

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I due fornitori di energia finiscono sotto indagine. Il Garante indaga su possibili attivazioni tariffarie non richieste dai consumatori

L’energia di casa, il rapporto con l’ente erogatore, i contratti di consumo: questioni spesso spinose e di difficile gestione e che talvolta possono causare vera e propria ansia al cittadino, costretto a misurarsi con clausole, numeri senza forma e il burocratese dei moduli. Non a caso, già due anni fa l’Agenzia per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico aveva deciso di lanciare lo specifico Servizio Conciliazione Clienti Energia, supporto in grado di risolvere oltre l’80% dei casi segnalati.

Contratti di energia non richiesti: indaga l’Antitrust

Nonostante gli appelli alla trasparenza, non mancano le segnalazioni da parte di utenti e associazioni in merito a una gestione poco chiara delle norme di attivazione di specifici contratti di fornitura dell’energia. L’Antitrust ha accolto la denuncia ricevuta da parte del Movimento Difesa del Cittadino e ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti delle società di energia Gdf Suez e Green Network Luce & Gas, inserendo il provvedimento nell’ultimo bollettino dell’Antitrust. Al vaglio dell’ente c’è il sospetto che gli erogatori abbiano attivato contratti di fornitura sull’energia elettrica e sul gas in maniera impropria o addirittura senza l’autorizzazione da parte del consumatore.

Le spiegazioni del bollettino

All’interno del documento, l’Agcom ha spiegato le ragioni che hanno portato alla decisione di avviare un’indagine nei confronti delle due società. In merito a Gdf Suez, il bollettino specifica che “La società GDF Suez, nell’esercizio della propria attività, avrebbe posto in essere pratiche commerciali scorrette, nei confronti di consumatori o piccole imprese”, elencando poi le pratiche giudicate meritevoli di un’indagine approfondita, quali la stipula di contratti di fornitura di energia senza consenso, la divulgazione di informazioni ingannevoli o incomplete e il porre in essere ostacoli di natura procedurale all’esercizio del diritto di ripensamento.

Green Network invece “avrebbe attivato forniture non richieste di energia elettrica e/o di gas naturale finalizzate all’acquisizione di clientela residenziale e di piccole imprese sul mercato libero”. Così è riportato a pagina 125 del bollettino dell’Autorità. I fatti contestati all’erogatore fanno riferimento al periodo compreso fra ottobre del 2014 e aprile del 2015.

Occorre tuttavia specificare come si tratti, ad oggi, di soli accertamenti e non di una responsabilità già conclamata e dimostrata coi fatti. Nel corso delle prossime giornate sarà possibile ricevere informazioni più chiare sulla questione e conoscerne l’epilogo.

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