Efficienza energetica: in arrivo fondi per le scuole

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350 milioni di euro di prestiti agevolati per migliorare l’efficienza energetica degli istituti. Intervento rientra nello Sblocca Italia

L’efficienza energetica degli immobili ha assunto un ruolo sempre più importante in seno alle politiche governative italiane. La questione energetica, anche in virtù dell direttive provenienti dall’Europa, è prioritaria e spinge il Governo a produrre nuovi sforzi per incentivare la realizzazione di opere di riqualificazione. Il denaro a disposizione scarseggia, i risparmi delle famiglie languono e, sempre più spesso, i cittadini sono costretti a ricorrere a nuove forme di finanziamento per sopperire ai propri bisogni. Sul web è possibile, mediante specifici portali, porre i prestiti proposti dal mercato a confronto e individuare le forme più adatte ai propri bisogni. Ciò, tuttavia, non può essere sufficiente. Il Governo ha già varato da diversi anni soluzioni per incentivare i privati alla realizzazione di interventi in favore dell’efficienza energetica, ed ora spostano l’attenzione anche sulle strutture pubbliche, iniziando dalle scuole.

Efficienza energetica nelle scuole: ecco gli incentivi

Le scuole italiane non giovano certo di una buona nomea, tra carenze strutturali, arretratezza tecnologica, programmi spesso giudicati desueti e arretrati. Lo Stato ha scelto così di porre, in qualche modo, rimedio, varando un fondo da 350 milioni con l’obiettivo di porre in essere un miglioramento dell’efficienza energetica degli istituti. Il piano rientra all’interno del Decreto Sblocca Italia e mira a una riqualificazione delle scuole italiane.

Prestiti a tasso agevolato

Il fondo Kyoto – questo il nome scelto – permetterà l’erogazione di prestiti a tasso agevolato dello 0,25% gestiti dalla Cassa Depositi e Prestiti. Per ottenere i fondi, la dirigenza scolastica dovrà presentare una diagnosi energetica e una certificazione che attesti un miglioramento dell’edificio di almeno due classi energetiche in tre anni.

Importo erogabile

Il contributo non potrà superare la durata di 10 anni per interventi che riguardano analisi, monitoraggio e diagnosi. L’importo massimo erogabile è pari a 30 mila euro. La cifra stanziata, come detto, è di 350 milioni di euro.

Il provvedimento è già stato trasmesso dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per la firma dei ministri dell’Economia, dello Sviluppo Economico e dell’Istruzione e dovrebbe essere approvato a breve. Diventa finalmente operativo – ha dichiarato il Ministro Galletti – un provvedimento che ritengo di grande importanza perché da una risposta su tre temi chiave per il nostro paese: scuola, ambiente e lavoro. Avremo scuole più efficienti e più sicure per i nostri ragazzi, risparmieremo in termini energetici e di costi di gestione e daremo lavoro a molte aziende in un settore come quello della green economy che rappresenta la filiera privilegiata del futuro”.

Previsti ulteriori investimenti per le PA

L’intervento statale in favore dell’efficienza energetica non si esaurisce qui. Sono già in cantiere, infatti, altri due decreti: il primo implica investimenti da 10 milioni nel primo anno e 15 nel secondo per la riclassificazione energetica dei beni immobili delle Amministrazioni Pubbliche; il secondo porterà a un dispiegamento di 65 milioni di euro da prelevare dal Fondo Nazionale per l’efficienza energetica.

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