Efficienza energetica, 200 milioni da Cassa depositi e prestiti

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Stretto l’accordo con la tedesca KFW: in arrivo 300 milioni da investire nelle Pmi e altri 200 per progetti di efficienza energetica

Il caro bolletta continua a tartassare i consumatori italiani e a costringe le famiglie a correre a i ripari. Nell’ultimo biennio, i costi delle bollette hanno segnato un incremento del 7,5%, con particolare riferimento ai costi di acqua (+12,7%) e rifiuti (+18,2%). In molti hanno consolidato l’abitudine di mettere le tariffe luce e gas a confronto, in modo da individuare in pochi clic forniture più abbordabili. Anche se in realtà appena il 3,4% degli italiani efffettua cambi di operatore nel settore elettrico e il 5,8% in quello del gas. Parallelamente, cresce la tendenza ad abbattere gli sprechi e i consumi si fanno sempre più consapevoli e responsabili.

Le soluzioni devono arrivare dalle amminstrazioni. Il tema dell’efficienza energetica ha conquistato il centro del dibattito sulla gestione della questione consumi, la nuova ottica si è spostata con decisione sull’obiettivo di ottimizzare le risorse e giungono anche finanziamenti importanti in tal senso. La Cassa di depositi e prestiti ha appena stretto un nuovo accordo con la sua omologa tedesca KFW, con la quale ha ormai consolidato una collaborazione a lungo termine: l’ente teutonico concederà a quello italiano 500 milioni di euro di fondi. Di essi, 300 saranno destinati al sostegno delle piccole e medie imprese italiane, i restanti 200 verranno dedicati alla realizzazione di progetti ad alta efficienza energetica.

Cassa depositi e prestiti sta diventando sempre più il ‘braccio armato’ della politica volta alla gestione e la cura dei comparti industriale e del terziario italiani. L’aumento di risorse economiche a disposizione dell’ente è focalizzato a fornire a esso maggior possibilità di intervento, stimolando investimenti che possano garantire un ROI in positivo.

È bene però comprendere cosa si intenda per efficienza energetica. In Italia, la definizione è fornita dal Decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115, che definisce l’efficienza energetica: “il rapporto tra i risultati in termini di rendimento, servizi, merci o energia, da intendersi come prestazione fornita, e l’immissione di energia”. In pratica, si tratta di creare progetti, tecnologie e sistemi in grado di garantire prestazioni migliori con il minor impiego possibile di risorse. Minore è il fabbisogno di un sistema e migliore sarà la sua efficienza energetica, nel rispetto dei principi guida dell’ottimizzazione e dell’abbattimento degli sprechi.

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