Ecobonus 2015, cosa fare per richiederli

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Cambiano le procedure per aderire agli ecobonus 2015. La normativa sulla semplificazione fiscale snellisce l’iter burocratico

Le difficoltà riscontrate dai consumatori nell’accesso al credito sono aumentate negli ultimi anni. I finanziamenti, specie nel settore edile, sono diminuiti, figli di un’involuzione dei mercati che ha azzoppato l’intero indotto del mattone. Per ovviare alle problematiche legate al finanziamento, sempre più utenti si rivolgono al web per informarsi su tassi e modalità di richiesta o per porre i prestiti migliori a confronto, in modo da approcciarsi con maggior consapevolezza al mondo del credito. Ottime risposte, intanto, arrivano anche dal Governo, che ha rilanciato con maggior forza la politica sugli incentivi per la riqualificazione abitativa e approvato gli ecobonus 2015.

Lo scorso 28 novembre, tramite conversione in legge n.277/2014 del Decreto legislativo n.175, sono stati approvati i provvedimenti in tema di semplificazione fiscale, provvedimenti che avranno un effetto diretto anche sulle modalità di richiesta degli ecobonus 2015, che diventano più agevoli.

In conformità con le nuove procedure, decade l’obbligo da parte di chi usufruisce delle agevolazioni del 65%, di inoltrare all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute per lavori eseguiti in più anni, fino al 2014 comunicate attraverso il modulo telematico di prosecuzione dei lavori. Resta invece l’obbligo di trasmettere a Enea la documentazione necessaria, completa di attestato di riqulificazione e scheda che descrive gli interventi eseguiti sull’abitazione.

La Legge di stabilità 2015 ha prorogato fino al 31 dicembre 2015 gli ecoincentivi del 65 e del 50%. Non mutano neanche gli interventi inclusi nell’ecobonu 2015 che riguardano opere di riqualificazione energetica per le agevolazioni al 65% (interventi per la riduzione del fabbisogno energetico, sostituzione di infissi e interventi sulle pareti, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, sostituzione di caldaie e impianti di climatizzazione invernali) e del 50% (per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe A+, a patto che l’acquisto sia legato a interventii di riqualificazione soggetti a detrazione del 65%). Nella prossima Legge di Stabilità in corso di approvazione, inoltre, sono stati inseriti tra gli interventi soggetti a detrazione del 65% anche le opere di rimozione di amianto.

Non mutano neanche i soggetti che possono richiedere di accedere all’ecobonu 2015: il proprietario, il titolare di un diritto reale di godimento (come l’uso o l’usufrutto), l’affittuario e il condominio. I lavori di riqualificazione richiesti a livello condominiale manteranno le attuali condizioni solo fino al 30 giugno 2015, anziché fino al 31 dicembre come negli altri casi.

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