Car sharing, ginseng, birra analcolica: Istat modifica il paniere

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L’elenco dei prodotti utilizzati dal laboratorio per calcolare l’inflazione si rimodella. Dentro bike e car sharing e cibi senza glutine

Bike e car sharing, simboli più pregnanti del consumo collaborativo e fari di un modo differente di guardare al consumo, sono entrati definitivamente a far parte delle abitudini di spesa degli italiani. Il caro-auto, concretizzato in polizze assicurative salatissime (le più care d’Europa, manco a dirlo) e carburanti esosi, gravati da accise e tassazioni spesso ridicole, ha lanciato definitivamente le alternative più a buon mercato e, soprattutto, virtuose. Sempre nel segno del web, la dimensione altra che rende attuabile le idee e concrete le possibilità. La guerra ai prezzi è stata condotta prima dai portali di comparazione, dove porre le assicurazioni auto del settore a confronto e individuare le polizze più convenienti, quindi da app e piattaforme sociali in cui fare dialogare utenti con relative esigenze al seguito.

Istat modifica il paniere: inclusi bike e car sharing

Il paniere Istat consiste in una lista di prodotti e servizi selezionati dallo studio statistico e aggiornati annualmente in base alle evoluzioni delle abitudini di consumo della popolazione italiana. Il paniere consente di monitorare l’andamento dei prezzi per i consumatori, in modo da valutare l’andamento dell’inflazione. L’elenco 2015 stilato da Istat consta di 1.457 prodotti (6 in meno del 2014), aggregati in 618 posizioni rappresentative.

Per forza di cose, la scelta dei prodotti da includere nell’elenco è condizionata dalle evoluzioni e dalle novità palesate dal mercato reale dei beni e dei servizi, diventando in tal modo uno specchio della società dei consumi. Quest’anno, hanno fatto il loro ingresso tra i parametri Istat anche bike e car sharing, ulteriori segnali di come la sharing economy si sia consolidata come parte integrante della quotidianità.

La mobilità sostenibile

Il car sharing è uno dei fiori all’occhiello in tema di mobilità sostenibile, l’esempio forse più compiuto di integrazione fra tecnologia, funzionalità, efficienza e riduzione dell’impatto ambientale. Sebbene non ancora ampiamente diffuso sull’intero territorio nazionale, il servizio di car sharing ha avuto uno sviluppo eccezionale, è diventato un termine noto alle masse, ha dato seguito al proprio sviluppo e dissipato lo scetticismo iniziale.

L’evoluzione del paniere

Istat esamina le tendenze, non le crea. Il nuovo paniere articolato dall’istituto, dunque, tiene conto di come si siano evolute le abitudini di consumo delle famiglie italiane nell’ultimo anno. Oltre ai servizi di noleggio auto e bici, entrano così a far parte del catalogo altri beni e servizi fino a poco tempo fa scarsamente considerati se non addirittura introvabili.

Tra i prodotti inclusi nella lista 2015, infatti, fanno il loro ingresso anche la birra analcolica, i prodotti senza glutine, il caffè al ginseng, le bevande acquistate al distributore automatico, le spese di assistenza fiscale per il calcolo delle imposte sulla casa. Esclusi invece prodotti e servizi come il registratore dvd, il navigatore satellitare, gli impianti Hi-Fi e i corsi di informatica.

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