Bonus Energia per i lavori in condominio

53

La direttiva permette a chi non versa l’IRPEF di godere comunque del bonus per pagare i lavori di riqualificazione energetica del condominio

Con il provvedimento del 22 marzo l’Agenzia delle Entrate permette a chi non è tenuto a pagare l’IRPEF per motivi di reddito di riucire comunque a godere del Bonus Energia, ovvero della detrazione del 65% sui lavori di riqualificazione energetica, di fatto utilizzandolo per pagare gli interventi per il condominio.

Come funziona il Bonus Energia

Chi effettua lavori di riqualificazione energetica presso la propria casa può andare incontro a spese non indifferenti, ma i modi per finanziarli senza spendere somme importanti in un’unica soluzione sono diversi. Ad esempio, ci sono i prestiti personali finalizzati per questo tipo di interventi che godono di tassi agevolati e che puoi confrontare su comparatori online come SuperMoney. Trovare il prestito giusto è il primo passo verso l’acquisto dei tuoi nuovi pannelli solari o della tua nuova caldaia. Anche dallo Stato c’è un aiuto: con il Bonus Energia si detrae il 65% dell’IRPEF sul costo dei lavori spalmandolo su 10 anni.

Purtroppo, alcune categorie sono esenti dal versamento dell’IRPEF in quanto non hanno abbastanza reddito. Si tratta di:

  • lavoratori autonomi con reddito annuo fino a 4.800€;
  • pensionati con reddito annuo fino a 7.500€;
  • lavoratori dipendenti con reddito annuo fino a 8.000€.

Per questo l’Agenzia delle Entrate dà loro la possibilità di utilizzarlo per pagare i lavori di riqualificazione energetica del condominio.

Come funziona la cessione del Bonus

Adesso che abbiamo visto che i contribuenti che si trovano nella no tax area possono utilizzare il Bonus Energia come credito per i lavori del condominio, vediamo come possono fare.

I lavori condiminiali per i quali si può cedere il bonus sono:

  • installazione di pannelli solari;
  • coibentazione dell’immobile;
  • sostituzione delle caldaie con impianti a condensazione.

Il credito è cedibile anche per lavori già iniziati ma per i quali l’amministratore sta ancora pagando con bonifico dedicato, oltre che per i lavori avviati nel 2016. Queste categorie possono cedere il 65% delle spese a proprio carico in base ai millesimi che possiedono.

Per poter iniziare il processo di cessione, devono comunicarlo all’amministratore o in assemblea condominiale. Durante la riunione che approva i lavori di riqualificazione energetica, deve risultare la richiesta di cessione del credito. In alternativa si può inviare una comunicazione scritta all’amministratore. Quest’ultimo dovrà informare i fornitori e l’Agenzia delle Entrate, tramite i canali telematici Entratel o Fisconline entro il 31 marzo 2017, trasmettendo il totale della spesa per i lavori, l’elenco dei bonifici effettuati e il codice fiscale dei condòmini che beneficeranno della cessione del credito.

I fornitori potranno utilizzare il credito esclusivamente in compensazione in 10 rate annuali di pari importo, a partire dal 10 aprile 2017. Il modello F24 per la compensazione dovrà essere presentato tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline.

Print Friendly, PDF & Email