Un ritardo inaccettabile”. Così Federconsumatori si esprime in merito alla situazione relativa all’attivazione del bonus sociale idrico. Un quadro di criticità a cui si aggiunge anche ”l’incomprensibile rinvio dell’introduzione dell’erogazione automatica per i bonus gas ed energia, rimasto fino ad uno sterile annuncio”.  La misura, spiega l’associazione, avrebbe dovuto essere attiva dal 1 luglio 2018 consentendo cosi alle famiglie in difficoltà economica di non pagare un quantitativo minimo di acqua pari a 50 litri giorno a persona.  Tuttavia oggi, si legge in una nota, gli utenti non riescono ancora a beneficiare del bonus a causa delle “lungaggini burocratiche e della complessità dell’attuale meccanismo di erogazione”.

Comuni e CAF non adeguatamente attrezzati

Federconsumatori sottolinea come i comuni e i CAF non siano ancora adeguatamente attrezzati per gestire le richieste. A ciò si aggiunge il fatto che la piattaforma (SGATE), che dovrebbe consentire ai gestori di elaborare le domande di bonus, “sembra ancora non essere pienamente operativa”.

Erogazione automatica del bonus

Per tutti questi motivi l’associazione sottolinea “la necessità di prevedere, per tutti i settori, l’erogazione automatica del Bonus direttamente in bolletta tramite la cooperazione tra i soggetti deputati a gestire le informazioni utili per tale scopo, ovvero l’INPS, che conosce i potenziali beneficiari all’agevolazione e il Sistema Informativo Integrato gestito da Acquirente Unico”. 

Mancata operatività o cancellazione del bonus

Non vorremmo – spiega l’associazione nella nota – che tali ritardi ed inefficienze rientrino nel disegno che prevede non solo la mancata operatività del bonus idrico, ma anche la totale cancellazione dei bonus energia e gas, per finanziare, invece, i fantomatici redditi e pensioni di cittadinanza”. Ciò, sottolinea Federconsumatori, “penalizzerebbe i cittadini in grave situazione di disagio economico per finanziare operazioni insostenibili per le finanze pubbliche”.

Fondamentale agire con senso di responsabilità

Prima di mettere in atto iniziative ardite – spiega in nota Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatoriè fondamentale agire con senso di responsabilità, garantendo quantomeno i diritti acquisiti e le agevolazioni riservate alle famiglie meno abbienti, specialmente in una fase come quella attuale, in cui la povertà energetica è divenuto un fenomeno sempre più diffuso e allarmante.”

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