Trasparenza, innovazione Made in Italy, collaborazione lungo la filiera, benessere diffuso e replicabilità dei best in class. È su questi punti che il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali si impegnerà a lavorare. Sono le dichiarazioni del Sottosegretario Alessandra Pesce, alla sua prima uscita, intervenuta stamane alla conferenza stampa di presentazione del Campus Peroni, nuova realtà per la formazione e l’innovazione sulla coltivazione sostenibile dell’orzo distico da birra e sul Malto 100% italiano nato dall’intesa tra Birra Peroni e il CREA.

“Alcune delle parole sentite stamane sono quelle che il Governo porterà avanti come tracciabilità e 100% italiano”, ha affermato il Sottosegretario. “Credo che in Italia si sia fatta una grande strada”, c’è “un mercato in evoluzione”, ha proseguito, ma la “percezione delle innovazioni che sta percorrendo il sistema agroalimentare è scarsa”, anche “a causa del ricercatore chiuso in se stesso”. Pertanto occorre portare il consumatore a capire “cosa significano tracciabilità e agricoltura di precisione”.

Sulla crescita dell’innovazione e della ricerca 100% italiana gli ingredienti sono “passione ma anche reddito altrimenti rischiamo di perdere fette del nostro paese”, ha precisato. Iniziative come il Campus Peroni “penso siano l’esemplarità di ciò che deve fare la ricerca”. Ma se iniziative di questo tipo chiedono sostegno al Governo, ha precisato, in questo caso “il Governo chiede: restituiteci i risultati che il progetto ha significato in termini di lavoro e formazione. Quello che ha avuto successo deve essere imitato”, una “copiatura intelligente per uno sviluppo organico delle filiere agroalimentari”.

Interrogata da Canale Energia sul possibile conflitto tra suoli destinati alla produzione di energia e alla produzione di cibo ha così commentato:

Invece, sull’emergenza siccità che anche quest’anno potrebbe minacciare la produzione agricola ha evidenziato:

“Con il campus vogliamo offrire una piattaforma a chi vuole fare filiera e vuole fare qualcosa di concreto”, ha spiegato durante la conferenza Federico Sannella, Direttore relazioni esterne di Birra Peroni. “Creiamo un luogo in cui ricerca e industria primaria dell’agricoltura possano essere vicini all’industria della trasformazione”, così da affrontare anche il “problema del ricambio generazionale in agricoltura”.

Per ‘coltivare’ la cultura della coltivazione sostenibile e stimolare le perfomance ambientali della produizone cerearicola gli studenti delle Università aderenti al progetto di Firenze, Perugia, Teramo e della Tuscia saranno seguiti da tutor speciali: gli stessi agricoltori della filiera, le cui indagini sulla genetica hanno finora portato “a varietà sempre più interessanti per varie fasi del prodotto”, ha commentato Fabio Scappaticci, Responsabile Produzione e Qualità Malteria SAPLO.

Con questa iniziativa, ha affermato il Presidente del CREA Salvatore Parlato, sarà possibile “capire quali elementi della filiera vanno valorizzati per far emergere una diversa qualità del prodotto offerto”.

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