Sostenibilità: dalla terra alla birra

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La produzione di alcuni alimenti richiede un maggior impiego di sostanze preziose come l’acqua. La birra è uno di questi elementi, per questo è importante applicare politiche di efficientamento energetico. Ne sa qualcosa Birra Peroni che negli ultimi dieci anni è riuscita a risparmiare circa il 45% dell’acqua da lei usata. Ma non solo anche l’uso di una filiera italiana controllata e verificata sta permettendo all’azienda di migliorare la sua attenzione alla sostenibilità ed al riuso delle materie prime. Un esempio per tutti l’orzo che nelle sue parti di scarto viene destinato alla alimentazione animale.

Anche l’aspetto di formazione e divulgazione di buone pratiche tra i fornitori è un elemento chiave dell’approccio sostenibile della bionda italiana, che oggi oltre a coniare sempre nuove tendenze di degustazione, ha avviato un nuovo progetto di formazione e riduzione dell’impatto ambientale della filiera agricola.

Si tratta della collaborazione con Horta società spinn-off del università del Sacro Cuore, un progetto di ingegnerizzazione dei campi che invidiato a livello internazionale.

Con l’avvio della stagione della mietitura dell’orzo seguiamo in un viaggio dalla terra alla tavola il processo di sostenibilità scelto da Birra Peroni presso la tenuta S. Lucia a Soriano nel Cimino, Viterbo.

Leggi anche: “Agricoltura smart, la sfida tutta italiana di Horta”

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE e direttore editoriale del Gruppo Italia Energia.