Come salvaguardare l’ambiente in cucina

Il prontuario dei buoni e consapevoli comportamenti a cura della Federazione nazionale cuochi

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Se si vuole evitare il tracollo dei nostri ecosistemi, e far fronte a emergenze cui troppo spesso siamo sottoposti, sono necessarie leggi, risorse economiche, scelte strategiche di largo assenso e condivisione. Il vero volano per la soluzione del problema è la coscienza dei singoli, dove ciascuno di noi gioca un ruolo importante e unico nello spingere un cambiamento per ottenere grandi risultati con il minimo sforzo.

La salvaguardia del nostro ambiente, correlato alla nostra buona salute e al nostro vivere quotidiano privi di rischi, è un problema reale e le soluzioni per promuovere un’economia sostenibile sono alla portata di tutti.

Sono “nascoste” nelle cose banali, nei comportamenti che adottiamo, nelle cose che acquistiamo e nel modo in cui ce le procuriamo, nel cibo che mangiamo. Partecipare alla transizione verso uno stile di vita più sostenibile è la miglior scommessa del nostro tempo, per i nostri figli e le generazioni future. Il cambiamento deve iniziare rivedendo e modificando qualcosa nel nostro stile di vita. Il cibo, bene inalienabile, ha un ruolo fondamentale in questo processo: l’agricoltura globale e intensiva, messa in atto in questi ultimi decenni dalle grandi industrie agroalimentari, si è trasformato in una delle principali minacce ambientali per il nostro Pianeta.

I cuochi professionisti, quali operatori di prima linea, possono con il loro lavoro attraverso “nuovi” comportamenti responsabili e consapevoli, contribuire nel breve e medio termine a salvaguardare l’ ambiente, la salute e, non ultima cosa, la cultura di una sana e buona alimentazione. Come? Riducendo gli sprechi di qualunque natura, in ottica di sostenibilità, oltre che ricordando sempre il legame e la connessione che deve esserci tra la produzione di cibo, la nostra salute e l’habitat. Pratiche che dovranno trasmettere alle “future leve”, con azioni più durevoli e incisive.

Il prontuario dei buoni e consapevoli comportamenti

Di seguito ecco un breve prontuario di comportamenti che si dovrebbero seguire in un immediato futuro per tutto il mondo ristorativo, commerciale e professionale secondo criteri di coscienza e di “Eco-condotta”

  • Porre attenzione alle occasioni di risparmio non sono solo nel prezzo ma anche nell’impronta ecologica;
  • chiedersi quante e quali risorse naturali ed energetiche sono state utilizzate;
  • domandarsi quanto incide sul prezzo finale il costo del trasporto;
  • prediligere prodotti con imballaggi totalmente riciclabili o biodegradabili;
  • preferire aziende e fornitori che aderiscono a disciplinari e protocolli di “eco-condotte”;
  • in caso di grossi consumi, optare per prodotti con “packing primari” medio/grandi così da risparmiare e ridurre la produzione di rifiuti; chiedersi a quanto ammontano le risorse, in termini di tempo e mezzi, destinate a smaltire parti del prodotto acquistato non idonee al consumo (ad esempio, imballi primari e secondari);
  • evitare l’ “usa e getta” per tutti quei prodotti di usuale consumo nelle cucine e optare per la ricarica nel caso di pile/batterie, detergenti di pulizia e altri prodotti;
  • cercare prodotti per l’igiene e la sanificazione dell’ambiente lavorativo (e non solo) che contengono poche sostanze inquinanti. Controllare le schede tecniche rilasciate dalle aziende fornitrici che devono essere messe a disposizione;
  • sostituire i detergenti tradizionali da cucina con prodotti ecocompatibili;
  • agevolare e ottimizzare al massimo la raccolta differenziata in cucina;
  • incrementare l’uso del vapore ad alta pressione lì dove possibile, ad esempio per la sterilizzazione di utensileria e attrezzatura, pulizie sommarie, cottura di alimenti sottovuoto, pastorizzazioni etc;
  • acquistare merci secondo gli effettivi bisogni: stoccaggio in magazzini e mantenimento a temperature in celle frigorifere “dedicate” comportano sempre elevati consumi energetici e risorse umane;
  • prediligere prodotti e servizi del territorio secondo il criterio del Km zero; guardare sempre la provenienza e la stagionalità e prediligere il Made in Italy di stagione;
  • paragonare e comparare i prezzi dei prodotti di consumo tra naturali, bio e di “eco-condotta” con quelli tradizionali e di largo consumo;
  • preferire tutta quella nuova tecnologia e che comporta un effettivo risparmio energetico e lavorativo da parte degli operatori.

 

 

 

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