Olio italiano a rischio frode 1 su 4

I dati Ixe’

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olio-d-autore-mipaaf1 contenitore di olio su 4 nei ristoranti è fuorilegge. È quanto ha denunciato Coldiretti nel corso della Giornata nazionale dell’extravergine italiano (6 ottobre) al Villaggio contadino al Circo Massimo a Roma, iniziativa che nel week end romano ha suscitato l’interesse di oltre un milione di persone.

Il 22% delle attività non rispetterebbe, secondo i dati Ixe’, l’obbligo del tappo antirabbocco. Una normativa entrata in vigore quasi 4 anni fa con la Legge 30 Ottobre 2014, n. 161 e che prevede anche sanzioni e la confisca del prodotto.

Si tratta – sostiene la Coldiretti in una nota – di una tutela per produttori, consumatori e anche per i ristoratori rispetto dalla concorrenza sleale di chi spaccia come extravergine italiano un prodotto importato di bassa qualità“.

Contenitori etichettati in modo conforme alla normativa vigente e forniti di idoneo dispositivo di chiusura così da non permettere modifiche o alterazioni. “Le etichette sulle bottiglie che, se contengono extravergine ottenuto da olive straniere, – spiega la Coldiretti – devono riportare le scritte ‘miscele di oli di oliva comunitari’, ‘miscele di oli di oliva non comunitari’ o ‘miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari’ obbligatorie per legge“.

Il consiglio della Coldiretti è accertarsi che le etichette indichino un prodotto Dop, o in cui sia esplicitato che siano al 100% olive italiane. Una provenienza che oltre a salvaguardare la genuinità dei prodotti va anche a favorire l’abbassamento delle emissioni date dal trasporto riducendo l’inquinamento prodotto dalla logistica.

 

 

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