Tappo verde ed etichetta che riporta la dicitura “Vuoto a buon rendere, il nostro impegno per la Sardegna” contraddistingueranno le nuove bottiglie della birra Ichnusa, storico marchio sardo. Simbolo della tradizione e dell’innovazione sostenibile, il birrificio di Assemini è anche il punto di partenza dell’iniziativa che punta a rendere riutilizzabili fino a 20 volte le bottiglie in vetro.

Una campagna, quella promossa a giugno dall’Ichnusa, che riflette un investimento importante ma anche un’opportunità. Matteo Borocci, Direttore del Birrificio di Assemini, ha parlato di nuove assunzioni nel reparto del confenzionamento, pari a “un incremento tra il 10 e 15% dell’intera forza lavoro del birrificio”.

La restituzione delle bottiglie è, in realtà, una pratica pluriennale ormai consolidata sull’Isola che ha cambiato forma nel corso degli anni. Ad oggi 9 sardi su 10 dichiarano di apprezzare l’iniziativa dimostrando il contributo che il singolo può dare nel recupero delle materie prime. Misura dal basso che si incrocia con l’emanazione nel luglio 2017 del decreto per rilanciare l’iniziativa del vuoto a rendere attraverso la sperimentazione di un anno di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all’uso alimentare. Piccoli passi, ma significativi, nella transizione verso un’economia circolare.

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